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Libri di Titolo M con argomento Ranieri Massimo
Massimo Ranieri. Le rose non si usano più Cirillo Jacopo - Add Editore, 2017 - Incendi
Massimo Ranieri è l'incendio di Jacopo Cirillo, la commedia e la tragedia, il prestito e il regalo, la musica leggera e il jazz, il talento e l'impegno. È un luogo di contrasti armonici, di percorsi paralleli e divergenti. Dite che è troppo? Insomma: Ranieri è davvero tutte queste cose? Roland Barthes, "Alice nel paese delle Meraviglie", Hunter Thompson, Italo Calvino, il peyote, i castelli della Carinzia, il pianto degli amici, la voce della nonna? Sì, no, forse. Non importa. Ciò che importa è che le può contenere e le può raccontare. Importa che le abbia fatte venire in mente all'autore, che gliele abbia fatte capire meglio e che gli abbia dato la possibilità di raccontarle. E non sapete da quanto avrebbe voluto farlo. Ciascuno troverà dentro a questo libro ciò che vuole: una storia di formazione, una parabola di una carriera multiforme o, semplicemente, molte belle canzoni da cantare sotto la doccia.
Mia madre non voleva. Autobiografia di Giovanni Calone. Che sarei io Ranieri Massimo - Rizzoli, 2007 -
"Ho cominciato a cantare a otto anni. E per un motivo soltanto: la paura dell'acqua." Su un piccolo scoglio immerso nell'azzurro mare di Castel dell'Ovo, a Napoli, il piccolo Gianni Calone si esibisce davanti agli avventori di un ristorante, costretto dal fratello che minaccia di buttarlo giù. E così scopre di saper cantare. Con questa buffa immagine si apre l'autobiografia di Massimo Ranieri. Dall'infanzia priva di giochi - trascorsa a faticare come un adulto in una famiglia di dieci persone, nel rione Santa Lucia - alle prime esibizioni canore mentre serve ai tavoli dei bar del quartiere; dalla conquista della fama e di un successo tanto grande quanto inatteso alla sofferto decisione di abbandonare il canto, al culmine della carriera, per misurarsi con una sfida nuova e più coinvolgente: il teatro. E ancora, il cinema, la tv, le tournée all'estero, fino alle esperienze artistiche più recenti, come le regie liriche o la riscoperta della canzone napoletana nei suoi tratti più puri e originali, alla quale Ranieri - insieme a un maestro come Mauro Pagani - restituisce nuovi ritmi e sonorità moderne.