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Libri di Titolo M con argomento Sgalambro Manlio
Manlio Sgalambro. L'empietà del greco siculo Bruni Pierfranco Cavallo M. (Cur.) - Pellegrini, 2024
Sgalambro apre un intaglio nel concetto di eternità finita. Perché finisce tutto? Perché è un fatto naturale? O perché è così deciso dal destino. Il dilemma tra filosofia e destino è il tragico del pensiero che muore nel deciso. I suoi libri sono il rovescio ma anche il dritto, per dirla proprio con Camus. A cosa affidarsi? Non credo di trovare risposte. Se si apre una porta non si saprà mai cosa ci aspetterà. La filosofia di Sgalambro essendo non sistematica presenta una lettura comparata come si evince dai contributi che seguono. Il saggio di Pierfranco Bruni è un lavoro che ha una sua ricerca a sé come si nota. La ricchezza di tutto il lavoro ha una visione chiaramente innovativa che avvia una dialettica sia su Sgalambro che su una filosofia che intreccia aspetti sia epistemologi-fenomenologi che metafisici.
Manlio Sgalambro, l'ultimo chierico. Ediz. integrale Fulco R. (Cur.) - Mesogea, 2015 - Micro
Manlio Sgalambro, in quest'intervista del 2004, risponde alle domande con il consueto tono, istrionico e drammatico a un tempo che, tradotto in scrittura, scolpisce le pagine attraverso un linguaggio di grande espressività. "L'ultimo chierico", contemporaneo alla fine del Quaternario, pronuncia parole come "dardi di vipera e denti di lupo": sulla Sicilia, la filosofia, la politica; sulla figura del vecchio, "concrezione del tempo", sulla poesia, sulla musica. All'intervista segue il saggio che la curatrice, Rita Fulco, ha voluto dedicare alla febbrile tendenza a pensare del suo interlocutore, filosofo-chierico-teologo.
Manlio Sgalambro. Breve invito all'opera Miccione D. (Cur.) - Lettere Da Qalat, 2017 - Scrittori E Filosofi Siciliani Del Novecento
Singolare figura di pensatore, personaggio capace di evocare l'antica figura del filosofo quale si presentava prima della cattività accademica e al contempo di flirtare con il pop più spudorato, Manlio Sgalambro attende ancora chi possa ritrarlo nella sua sorprendente personalità. Questo agile volume che brevemente esplora l'opera di Sgalambro come filosofo, teologo, poeta e librettista, si pone su questa strada come passaggio necessario per comprenderne l'ancora misconosciuto discorso. Tra idiosincrasie, compiacimento della propria inattualità e lavoro sulla scrittura, queste pagine presentano un viaggio nel pensiero di uno dei pochi contemporanei che non ha temuto di pensarsi solo come filosofo. Testi di Davide Miccione, S. Ivan D'Agostino, Giovanni Miraglia e Cosimo Cucinotta.