Pap Libri
Libri di Titolo Pap con argomento Alighieri Dante
Prossime uscite su ALIGHIERI DANTE
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788894893366 Agenda letteraria Dante Alighieri 2027
- 9788893665438 Dante e l'italiano. Biografia del lessico
- 9788889569771 L'intricata vicenda del sepolcro delle ossa di Dante. Vol. 1-2
- 9788886746458 Dante nel mondo. Atti del Convegno Internazionale di Studi, Accademia Ligure di Scienze e Lettere (Palazzo Ducale, Genova, 14-15 settembre 2021). Ediz. multilingue
- 9788831358170 Il Sonetto della Garisenda. Esercizio di esegesi intorno alla più antica trascrizione di un testo dantesco
Papi, Roma e Dante. L'idea e le immagini di Roma nella Commedia dantesca Longo Nicola - Bulzoni, 2004 - Strumenti Di Ricerca
Papi, Roma e Dante. L'idea e le immagini di Roma nella Commedia dantesca - Bulzoni
Papà, chi sono gli ignavi? Il messaggio pedagogico nel racconto della Divina Commedia Pezzino Tommaso - Algra, 2021 - Scritti
"Papà, chi sono gli ignavi?" è un itinerario pedagogico che vuole riscoprire, insieme al lettore, cosa abbia ancora da dire, alle donne e agli uomini di oggi e di domani, il libro più famoso di tutti i tempi. Dante è un uomo che si mette in viaggio per ritrovare se stesso e per riuscirci si lascia educare (ex-ducere, condurre) prima da Virgilio e poi da Beatrice. Attraverso i versi del Poeta riscopriamo la nostra condizione di uomini, di educandi, di genitori, di educatori, tutti protagonisti di un percorso la cui meta è la conquista di se stessi.
Papi che leggono Dante. La ricezione dantesca nel magistero pontificio da Leone XIII a Benedetto XVI Merla Valentina - Stilo Editrice, 2018 - Officina
In un clima polemico tra cattolici e non cattolici, negli anni dell'Unità d'Italia, in cui una falange del patriottismo italiano aveva incasellato l'Alighieri sotto l'egida del ghibellinismo anticlericale, Leone XIII interviene assolvendo la Monarchia dalla colpa di eresia e ricollocando il pensiero di Dante in seno alla Chiesa. Sulla scorta di tale assoluzione, Pio X incentiva le iniziative per il VII centenario dantesco, Benedetto XV rivaluta il poeta con l'enciclica "In praeclara summorum" (1921), aprendo le porte al riuso che i pontefici successivi faranno del corpus degli scritti danteschi: Dante diventerà una auctoritas a supporto delle argomentazioni, per mezzo di una fitta trama di allusioni e citazioni. Nel 1965, in occasione del VI centenario dantesco, Paolo VI con la lettera apostolica "Altissimi cantus" definirà Dante teologo e Giovanni Paolo II si servirà della fonte dantesca non solo nei documenti del magistero, ma anche nella sua produzione letteraria, soprattutto nel Trittico romano.