S Libri
Libri di Titolo S con argomento Mantegna Andrea
Su Andrea Mantegna Santucci Paola - Liguori, 2004
Su Andrea Mantegna - Liguori
Su Mantegna. Vol. 1 Agosti Giovanni - Feltrinelli, 2005 - Fuori Collana
Il contrastante successo nei secoli di Mantegna viene ricostruito attraverso episodi concreti, volti a mettere in luce lo stretto legame fra il pittore e gli scrittori, dai suoi contemporanei ai nostri contemporanei. La ricerca procede tra accumuli eruditi, parentesi didattiche, divagazioni divertite, affondi polemici, mentre ogni epoca scopre un Mantegna diverso e il libro, di pagina in pagina, di nota in nota, si trasforma in un portolano su come si fa la storia dell'arte oggi.
Storia di un disegno giovanile di Andrea Mantegna. Ediz. a colori. Vol. 1: Quaderno Mazzotta Antonio Fondazione Marco Brunelli (Cur.) - Mandragora, 2025
In "Storia di un disegno giovanile di Andrea Mantegna" lo storico dell'arte e professore Antonio Mazzotta ripercorre le curiose e intricate vicissitudini di un disegno del Quattrocento, ricostruendo il dibattito che ha animato i più famosi storici dell'arte e collezionisti del XIX e XX secolo fino ai giorni nostri sull'attribuzione di alcuni disegni preparatori a Giovanni Bellini o Andrea Mantegna. Sul recto il disegno in esame, eseguito a penna e inchiostro marrone su carta, presenta gli Studi per un Cristo morto e una Lamentazione, mentre sul verso la Pietà. Esso fece la sua apparizione all'asta Farsetti nel 2013, dove venne ritenuto un Mantegna influenzato dal cognato Bellini e datato alla seconda metà degli anni cinquanta del Quattrocento, ancora nel pieno periodo padovano dell'artista. Se il foglio fosse comparso un secolo prima, sarebbe entrato naturalmente nel catalogo grafico di Bellini messo a punto da Giovanni Morelli e grandi storici dell'arte come Longhi o Pallucchini sarebbero stati d'accordo. Per le complesse ragioni che vengono qui puntualmente ricostruite, invece, il disegno è oggi riconosciuto come autografo di Mantegna, con una prevalenza dell'aspra fisicità scultorea delle figure rispetto al tratto più addolcito e pittorico di Bellini.