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Libri di Titolo S con argomento Tolstoj Lev
Storia e libertà. Quattro passi con Hegel e Tolstoj Scognamiglio Carlo - Pensa Multimedia, 2013 - Centopassi
La storia non è concatenazione di accadimenti reali, né la descrizione riflessa degli stessi. La storia è sintesi di vita e pensiero. È al tempo stesso vita del pensiero e pensiero della vita. Il lavoro dello storico e quello del filosofo a tratti si confondono, come due lottatori che per respingersi devono rimanere abbracciati, sebbene residuino resti concettuali a ogni faticoso sforzo di identificazione.
Sincerità di Tolstoj. Saggi sull'opera e la fortuna a cento anni dalla morte. Ediz. italiana e russa Rebecchini D. (Cur.) Rossi L. (Cur.) - Cisalpino, 2012 - Quaderni Di Acme
Il volume presenta una serie di saggi di studiosi italiani e stranieri su un concetto fondamentale della poetica e del pensiero di Tolstoj: la sincerità. Nel volume si riflette sul rapporto che intercorre tra bugia e finzione letteraria, si analizza la diversa configurazione di particolari generi letterari, trame, personaggio procedimenti stilistici modellati dall'autore per comunicare nel modo più autentico possibile i propri sentimenti e le proprie idee, si indagano le strategie letterarie e comportamentali di Tolstoj per "mettere in scena" la sincerità.
Scritti su Tolstoj Lenin - Medusa Edizioni, 2017 - Le Api
Tra il 1908 e il 1911 Lenin pubblica in riviste e quotidiani una serie di brevi articoli, sei in tutto, dedicati alla figura e all'opera di Lev Nikolàevic Tolstoj. Sono scritti occasionali, nati da situazioni contingenti (le celebrazioni per gli 80 anni dello scrittore; la sua morte; un articolo pubblicato sulla rivista dell'ala menscevica della socialdemocrazia russa, "Nacha Zana"), che delineano però di Tolstoj, nel loro insieme, un'immagine fortemente coerente, univoca. Agli occhi di Lenin, Tolstoj è lo specchio fedele della rivoluzione russa del 1905, della sua forza e delle sue contraddizioni; incarna in sé, nella sua vita, nella sua ideologia e nelle sue opere, i sentimenti, la rabbia, il desiderio di una vita e di una società diverse che percorrono il mondo contadino russo dopo il 1861, ossia dopo la fine della servitù nelle campagne e l'avvio di una transizione rapida e drammatica verso una gestione di tipo capitalistico delle proprietà terriere, e insieme l'incapacità di tradurre in programma politico, in una prassi politica radicale questa trama confusa di aspirazioni, nostalgie, insofferenze.