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Libri di Titolo Sal con argomento Rushdie Salman
Salman Rushdie. La storia come sperectomia Serani Chiara - Aracne, 2010 -
La sperectomia (o "prosciugamento della speranza") è la legge fenomenica che regola la Storia e le sue dinamiche nell'universo letterario di Salman Rushdie. A partire dai primi romanzi (Midnight's Children e Shame) fino alle opere più recenti (Shalimar the Clown e The Enchantress of Florence), la Storia rushdiana muove personaggi e vicende nazionali e globali all'insegna di un progressivo esaurirsi di speranze individuali e collettive. Questo studio analizza le implicazioni testuali e macrotestuali della sperectomia per rivelare un pattern narrativo iterato e gradualmente incupito di opera in opera che informa e illustra la visione del mondo di uno dei maggiori autori degli ultimi decenni intrecciandosi significativamente ai suoi temi privilegiati, quali il passato e l'attualità del subcontinente indiano e il multiculturalismo.
Salman Rushdie: il silenzio dell'Occidente Tibone F. (Cur.) - Sonda, 1992 - Saggi
Salman Rushdie: il silenzio dell'Occidente - Sonda
Salman Rushdie. Il libro infinito Gargano Claudio - Odoya, 2025 - Odoya Library
Salman Rushdie. Il Libro Infinito è un viaggio critico attraverso l'universo letterario e saggistico di uno degli autori più visionari e controversi della contemporaneità. L'opera indaga le radici tematiche e stilistiche della scrittura di Salman Rushdie, concentrandosi su tre assi portanti che ne definiscono l'identità narrativa e intellettuale: la figura dell'Outsider, il ruolo dell'Intellettuale e della Letteratura, e la Lingua come spazio di libertà e reinvenzione. La prima sezione esplora la condizione dell'Outsider come emblema dell'età globale. Nei personaggi di Rushdie, dal Saleem de I figli della mezzanotte al Chamcha de I versi satanici, si riflette l'esperienza del migrante, dell'esule, di chi vive tra mondi e culture, incarnando la tensione identitaria di un'umanità "senza confini". La seconda parte si concentra sulla funzione dell'Intellettuale, chiamato da Rushdie a essere coscienza critica del proprio tempo. La Letteratura, per l'autore, non può sottrarsi alla Storia: politica e immaginazione sono legate da un vincolo profondo, e l'artista deve scegliere la parola come forma di resistenza e di libertà. Infine, il libro analizza il rapporto dello scrittore con la Lingua inglese, che Rushdie trasforma da eredità coloniale a terreno di ibridazione creativa. Attraverso una "visione stereoscopica", la sua scrittura fonde Oriente e Occidente, mito e modernità, tradizione e sperimentazione, in un flusso narrativo che tende all'infinito. Salman Rushdie. Il Libro Infinito è, in definitiva, una riflessione sulla potenza inesauribile della narrazione e sulla capacità della parola di costruire, difendere e moltiplicare i mondi possibili.