Scrivere Libri
Libri di Titolo Scrivere con argomento Lacan Jacques
Scrivere ciò che non si può scrivere. Lettura dei Seminari XVIII e XIX di Jacques Lacan Licitra Rosa Carmelo - Alpes Italia, 2015
Poiché al posto delle due essenze (maschile e femminile) troviamo una funzione unica (la funzione fallica), si trova ipso facto abolita la condizione minimale perché si possa instaurare, e quindi scrivere, un rapporto: ovvero la condizione dei due poli che devono essere messi in rapporto. Resta comunque che qualcosa si possa scrivere - e Lacan lo testimonia nel suo sforzo di elaborazione di una scrittura inedita, originale - ma questo qualcosa non è più ovviamente il rapporto sessuale quanto "la trama dell'affare sessuale". Per scriverlo occorre però maneggiare una nuova scrittura, quella elaborata come conseguenza dell'irruzione delle matematiche nella logica. Questo tentativo di scrittura di Lacan - che rimpiazza le vecchie scritture del rapporto sessuale trasmesse da tutta una tradizione e rese inservibili dalla scoperta della funzione fallica da parte del discorso analitico quale ostacolo al rapporto sessuale - sarebbe impossibile nei termini tradizionali della logica proposizionale. È necessario un nuovo modo di scrittura, quello precisamente che fa intervenire la variabile, specificata secondo una forma in cui è istituita la relazione della variabile alla funzione.
Scrivere la contingenza. Esperienza, linguaggio, scrittura in Jacques Lacan Bonazzi Matteo - Edizioni Ets, 2009 - Segni Del Pensiero
Quale rapporto intercorre oggi tra la filosofia e la psicoanalisi? Chi parla quando è l'inconscio a dire al di là di ciò che intendiamo dire? Si tratta ancora di un soggetto? E in che modo tutto ciò provoca la filosofia e il suo pensiero? Sono queste le domande che portano il presente volume a ripercorrere l'insegnamento di Jacques Lacan dai suoi «esordi psichiatrici» agli «esiti teatrali». Riattraversando la nostra tradizione filosofica, dai presocratici a Heidegger, da Platone a Derrida, da Tommaso a Spinoza, da Agostino a Merleau-Ponty, si tratteggia poco alla volta lo spazio di un'etica dell'aisthesis, di un sentire in buona parte ancora da pensare. L'esperienza, il linguaggio e la scrittura della psicoanalisi contribuiscono, in tal modo, a disegnare una figura inedita di soggetto il cui sentire si situa al di là del fantasma che da sempre ne orienta l'erotica della verità. Se ne ricava così una genealogia radicale dello stesso desiderio filosofico, interrogato a partire dagli enigmi del corpo pulsionale e del suo rapporto con la lettera e la scrittura. Al di là di una sterile riduzione dell'insegnamento di Lacan alle filosofie che in parte l'hanno ispirato, Scrivere la contingenza insiste sull'originalità del suo gesto, invitando lo stesso lettore a mettersi in cammino sulle «tracce del reale».