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Libri di Titolo Auto con argomento Franklin Benjamin
Autobiografia. Nuova ediz. Franklin Benjamin - Fermento, 2023 - Percorsi Della Memoria
È l'opera autobiografica di un vero e proprio genio del periodo illuminista, che uscì inizialmente in lingua francese nel 1792 e soltanto intorno al 1868 fu divulgata in inglese. La storia che leggerete è in effetti l'autobiografia di Benjamin Franklin, ma somiglia più a un romanzo di avventura scritto da Mark Twain: la mente brillante, un'infanzia povera, i primi lavori come apprendista presso la tipografia del fratello, un viaggio di formazione a Londra, il successo anche economico e le esperienze nei campi più disparati, dalla politica alla sperimentazione scientifica. Con una prosa asciutta e ricca di aneddoti, arricchita anche da acute osservazioni sui comportamenti umani, può essere letto come uno dei primi esempi di self-made man frutto del grande sogno americano, ma anche come manuale per raggiungere il successo. Rimane, dal punto di vista storico, anche una delle opere più significative per meglio comprendere le origini della moderna mentalità a stelle e strisce. All'interno - come in tutti i volumi Fermento - gli "Indicatori" per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro.
Autobiografia Franklin Benjamin - Garzanti, 1999 - I Grandi Libri
Franklin iniziò a scrivere la sua "Autobiografia" verso il 1771; durante il suo soggiorno parigino la fece leggere a un amico che la tradusse in francese: in questa traduzione fu pubblicata subito dopo la sua morte, nel 1792. L'edizione originale inglese vide la luce soltanto nel 1868. L'opera inizia con una breve genealogia della famiglia, prosegue narrando le molteplici e svariate attività del terz'ultimo di diciassette fratelli, Benjamin appunto, e si arresta all'inizio della sua missione a Londra.
Autobiografia Franklin Benjamin - Garzanti, 2026 - I Grandi Libri
Tipografo e stampatore; pioniere degli esperimenti scientifici sull'elettricità; promotore instancabile di iniziative di interesse collettivo come la prima biblioteca circolante d'America; paladino dell'indipendenza e "padre della patria": Benjamin Franklin è la perfetta espressione di quel secolo prodigioso che fu il Settecento, ma anche l'incarnazione del genio di un popolo e del mito dell'uomo pragmatico che si è "fatto da sé", un mito in cui l'avventura del singolo incrocia il tempo eroico della nascita di una nazione. Se l'autore è «l'emblema vivente delle infinite possibilità che il Nuovo Mondo offre a chi abbia intelligenza e volontà», come scrive Giuseppe Lombardo nella introduzione, allora «l'Autobiografia non è la semplice ricostruzione di una vita, ma la summa dei principi e delle regole che aprono la via al successo». Rimasto incompleto per la morte dell'autore nel 1790 e pubblicato in versione integrale solo nel 1868, modello di prosa letteraria per vigore e chiarezza di stile, il memoir di Franklin risponde a un preciso intento morale: trasformare una storia personale in testimonianza esemplare e patrimonio della collettività.