C Libri
Libri di Titolo C pubblicati nella collana Intervento
Cristo prima di Cristo. La parola poetica e il Cristianesimo naturale Ferrarotti Franco - Solfanelli, 2021 - Intervento
Questo libro tratta di quei valori seminali naturaliter cristiani, come riteneva l'ardente apologeta Tertulliano, che si possono riassuntivamente indicare come «Cristo prima di Cristo». Sono valori finali, non strumentali, senza i quali una società, benché tecnicamente progredita, rischia di ridursi a congerie disorientata, ansiogena e umanamente impoverita. La ripresa di una religiosità ecumenica, al di là dei poteri clericali, che amministrano e non esitano a commerciare il sacro, si pone, nelle condizioni odierne, come l'unica garanzia di sopravvivenza del genere umano.
Centralità del mondo periferico Ferrarotti Franco - Solfanelli, 2018 - Intervento
La periferia non è più periferica. Marx scorgeva negli strati infimi della società soltanto "una fascia putrefatta", al di fuori della struttura produttiva e distributiva dei beni, e quindi neppur sfruttabile. Per Herbert Marcuse, il celebre autore di "L'uomo uni-dimensionale", la «fascia sociale putrefatta» di Marx, appunto grazie alla sua totale esclusione, costituiva la materia prima per la rivoluzione contro il sistema capitalistico nelle sue forme più avanzate. Due concezioni, essenzialmente ideologico-fideistiche, che solo la ricerca sul campo è in grado di analizzare criticamente. Il mondo periferico è socialmente escluso, ma ha un ruolo potenzialmente fondamentale. La stessa globalizzazione commerciale, avida di nuovi mercati, nel prossimo avvenire ne avrà sempre più bisogno. La rivalutazione del mondo periferico è l'unica via per bloccare la contraddizione strutturale fra sovrapproduzione per massimizzare il profitto e sottoconsumo a causa dei bassi salari e dell'esclusione sociale.
Conoscenza intuitiva: comune, scientifica, partecipata Ferrarotti Franco - Solfanelli, 2020 - Intervento
Queste pagine ruotano intorno a due interrogativi. Il primo riguarda l'oggetto della sociologia, che non è un oggetto. L'oggetto della sociologia è una persona. Di qui la natura ibrida della conoscenza sociologica, che è scientifica, nel senso tradizionale, ma che nello stesso tempo ha bisogno dell'apporto delle persone indagate, ed è quindi partecipata. Il secondo interrogativo riguarda il destino dell'individuo. Il torrente di informazioni, che quotidianamente lo inonda, lo arricchisce oppure, semplicemente, lo annulla, visto che il cervello umano è una macchina lenta e che la riflessione non può essere che analitica e pacata?