C Libri
Libri di Titolo C pubblicati nella collana Storia
Karl Marx nacque a Treviri nel 1818. Dopo essersi laureato in filosofia a Berlino, fu esule a Parigi e a Bruxelles, dove scrisse La sacra famiglia (con Engels, 1845), La miseria della filosofia (1847) e Il manifesto del partito comunista (con Engels, 1848). Risalgono a questo periodo anche i Manoscritti economico-filosofici del 1844 e L’ideologia tedesca (con Engels, 1845-46) che, dati alle stampe nel 1932, diventeranno tra le opere politico-filosofiche più lette nel Novecento. A partire dal 1851, Marx lavorò a lungo come giornalista presso il «New-York Tribune», il quotidiano più diffuso degli Stati Uniti. Scrisse, inoltre, Il 18 Brumaio di Luigi Bonaparte (1852) e le Rivelazioni sul processo contro i comunisti a Colonia (1853). Tra il 1864 e il 1872 fu il principale esponente dell’Associazione internazionale dei lavoratori e, in seguito alla repressione della Comune di Parigi, pubblicò La guerra civile in Francia (1871). Nel 1867 completò il suo magnum opus, il libro primo del Capitale, mentre il libro secondo e il terzo, lasciati incompleti, saranno dati alle stampe da Engels, nel 1885 e nel 1894. Successivamente, vennero pubblicati anche altri suoi manoscritti economici, tra i quali i Grundrisse (1857-58) e le Teorie sul plusvalore (1862-63), e testi politici, come la Critica del programma di Gotha (1875).
Prossime uscite di Marx Karl
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788867184316 Leggere il capitale
LIBRO 9788835981916
Critica al programma di Gotha. E testi sulla transizione democratica al socialismo Marx Karl Cerroni U. (Cur.) - Editori Riuniti, 2021 - Storia
La Critica al programma di Gotha è uno dei più importanti testi politici di Marx. In esso l'autore del Capitale si confronta con l'impostazione teorica del primo moderno partito socialista di massa (il Partito socialdemocratico tedesco, fondato nel 1875) e tratteggia le linee della nuova società da lui auspicata. Il volume è arricchito da altri testi marxiani nei quali Marx mostra come la transizione al socialismo non debba avvenire necessariamente per via insurrezionale, ma possa darsi anche in forme pacifiche e democratiche.