Cronaca Libri
Libri di Titolo Cronaca pubblicati nella collana Mystery Tea
Chi cerca i libri di Gianni Biondillo troverà un'intensa esplorazione della narrativa contemporanea, sospesa tra il romanzo poliziesco, il racconto urbano e la saggistica sull'architettura. Seguire i libri in ordine cronologico di Gianni Biondillo permette al lettore di immergersi nel suo peculiare modo di osservare la metropoli, cogliendo l'evoluzione di uno sguardo capace di unire l'impegno sociale alla precisione descrittiva dello spazio architettonico.
Biografia dell'autore
Gianni Biondillo nasce a Milano nel 1966. Architetto di formazione, alterna l'attività professionale alla scrittura, ambito in cui si è distinto come romanziere, sceneggiatore e saggista. La sua profonda conoscenza del tessuto urbano milanese permea gran parte della sua produzione letteraria, trasformando la città in un vero e proprio soggetto narrativo. È autore di numerosi saggi critici sull'architettura e ha collaborato con diverse testate giornalistiche, consolidando una carriera che riflette un costante dialogo tra la progettazione degli spazi e la narrazione della complessità umana.
Stile di scrittura
I libri di Gianni Biondillo sono caratterizzati da uno stile asciutto, capace di coniugare il ritmo del genere noir con una profonda sensibilità per la sociologia urbana. L'autore è celebre soprattutto per aver dato vita all'ispettore Michele Ferraro, protagonista di una serie di gialli che hanno ridefinito il poliziesco metropolitano italiano. Attraverso le indagini di Ferraro, Biondillo ha saputo raccontare le periferie e le trasformazioni di Milano, rendendo il paesaggio architettonico parte integrante dell'azione e lasciando un segno indelebile nei lettori grazie alla sua capacità di umanizzare il mistero investigativo.
Cronaca di un suicidio Biondillo Gianni - Tea, 2019 - Mystery Tea
L'ispettore Ferraro è in vacanza a Ostia, con la figlia Giulia. Durante una nuotata al largo una barca alla deriva attira la loro attenzione. A bordo un biglietto lascia intendere che qualcuno ha deciso di porre fine alla sua vita. Perdono tutti e a tutti chiedo perdono, c'è scritto. E sotto, Non fate troppi pettegolezzi. Parole prese in prestito da Cesare Pavese, che Giulia, lettrice appassionata, riconosce subito. Una volta chiamati i colleghi di Roma, la faccenda sembrerebbe finita lì per Ferraro, se non fosse che il suicida ha lasciato un'ex moglie a Milano, e all'ispettore tocca l'ingrato compito, tornato a casa, di informare la donna. E così, suo malgrado, in una calda estate milanese, Ferraro si trova coinvolto insieme alla figlia in un'indagine sul destino di un uomo qualunque, Giovanni Tolusso, che partito dal nulla, era riuscito caparbiamente a costruirsi una vita dignitosa. Fino a quando, in un'assolata mattina romana, il recapito di una cartella esattoriale aveva segnato l'inizio della sua fine...