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Libri di Titolo G pubblicati nella collana Biblioteca

Chi cerca i libri di Romain Gary desidera immergersi in una narrativa complessa, caratterizzata da una profonda umanità e da una spiccata vena ironica che esplora le contraddizioni del ventesimo secolo. Seguire i libri in ordine cronologico di Romain Gary permette al lettore di apprezzare l'evoluzione stilistica di un autore capace di trasformarsi continuamente, offrendo uno sguardo lucido e talvolta amaro sulle tematiche dell'identità, dell'esilio e della resistenza.

Biografia dell'autore

Romain Gary nasce a Vilnius nel 1914. Trasferitosi in Francia durante l'adolescenza, intraprende la carriera diplomatica e si distingue come pilota nelle forze aeree della Francia libera durante la Seconda Guerra Mondiale. La sua esperienza bellica e il passato di migrante influenzano profondamente la sua visione del mondo, infondendo nei suoi scritti un senso di urgenza morale. È l'unico autore ad aver vinto per due volte il prestigioso Premio Goncourt, utilizzando lo pseudonimo di Émile Ajar per la seconda assegnazione. Gary si toglie la vita a Parigi nel 1980.

Stile di scrittura

I libri di Romain Gary si distinguono per un registro narrativo multiforme, che oscilla abilmente tra la satira tagliente e il lirismo malinconico. La sua capacità di dar voce a personaggi marginali emerge chiaramente nella celebre figura di Momò, il protagonista di La vita davanti a sé, la cui prospettiva infantile offre uno sguardo disarmante sulle difficoltà dell'emarginazione. Allo stesso modo, le sue opere affrontano temi universali con un'eleganza che evita il sentimentalismo, consolidando la sua reputazione come uno degli scrittori più versatili e enigmatici della letteratura del Novecento.


Prossime uscite di Romain Gary

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9788854531086 La danza di Gengis Cohn
Gli uccelli vanno a morire in Perù libro
-5%
LIBRO   9788854509122

Gli uccelli vanno a morire in Perù Gary Romain   -  Neri Pozza, 2019  -  Biblioteca

Questa raccolta apparve per la prima volta nel 1962 col titolo "Gloria ai nostri illustri pionieri" che Romain Gary sosteneva di aver preso in prestito da un'opera intitolata "Passeggiate sentimentali al chiaro di luna", scritta da un certo Sacha Tsipochkine. Naturalmente, Sacha Tsipochkine non era che l'ennesimo frutto della fertile immaginazione del futuro autore della "Vita davanti a sé". La raccolta riapparve nel 1975 col titolo "Gli uccelli vanno a morire in Perù", un racconto pubblicato per la prima volta nel 1964 sulla rivista Playboy e diventato poi, nel 1968, un film diretto dallo stesso Gary con Jean Seberg nel ruolo della protagonista. Alla fortunata riconsiderazione critica di Gary in corso ovunque nel mondo e, soprattutto, in Francia, dove la sua opera è entrata a far parte della prestigiosa Bibliothèque de la Pléiade, questa raccolta dà certamente un contributo rilevante. Da "Gli uccelli vanno a morire in Perù", il primo racconto in cui si narra di Jacques Rainier, sognatore e poeta che, nella stagione del disincanto della sua vita, va a vivere su una spiaggia a dieci chilometri a nord di Lima dove gli uccelli vanno a morire come fosse la loro Benares, fino a "Gloria ai nostri illustri pionieri", l'ultimo profetico racconto in cui grazie a «benefiche radiazioni» la specie umana si è estinta in un mondo animale governato da nuovi, imperturbabili pionieri americani, l'intera galleria dei personaggi di Gary occupa la scena di questi racconti. Pagine feroci, eppure piene di humour e di immaginazione dove, sul confine tra la vita e la morte, la civiltà e l'animalità, il sognatore, il naïf, il disperato, il disincantato, il vanitoso, l'ostinato, l'ottimista, gli infiniti modi d'essere dei personaggi e dell'esistenza stessa di Gary, sono esposti senza pudore in una prosa fatta di cruda ironia e di poesia.

€ 15.00 € 14.25
Gli aquiloni libro
-5%
LIBRO   9788854515628

Gli aquiloni Gary Romain   -  Neri Pozza, 2017  -  Biblioteca

È un giorno d'ombra e sole degli anni Trenta quando, dopo essersi rimpinzato e assopito sotto i rami di una capanna, Ludo scorge per la prima volta Lila, una ragazzina biondissima che lo guarda severamente da sotto il cappello di paglia. Ludo vive a Cléry, in Normandia, con suo zio Ambroise, «postino rurale» tornato pacifista dalla Grande guerra e con una inusitata passione: costruire aquiloni. Non è un costruttore qualunque. Da quando la "Gazette" di Honfleur ha ironicamente scritto che gli aquiloni dell'«eccentrico postino» avrebbero reso famosa Cléry «come i pizzi hanno costituito la gloria di Valenciennes, la porcellana quella di Limoges e le caramelle alla menta quella di Cambrai», Ambroise è divenuto una celebrità. Belle dame e bei signori accorrono in auto da Parigi per assistere alle acrobazie dei suoi aquiloni, sgargianti strizzatine d'occhio che il vecchio normanno lancia in cielo. Anche Lila vive in Normandia, benché soltanto in estate. Suo padre non è, però, un «postino spostato». È Stanislas de Bronicki, esponente di una delle quattro o cinque grandi dinastie aristocratiche della Polonia, detto Stas dagli amici dei circoli di giocatori e dei campi di corse. Un finanziere che guadagna e perde fortune in Borsa con una tale rapidità che nessuno potrebbe dire con certezza se sia ricco o rovinato. L'incontro infantile con Lila diventa per Ludo una promessa d'amore che la vita deve mantenere. Il romanzo è la storia di questa promessa, o dell'ostinata fede di Ludo in quell'incontro fatale. Una fede che non viene meno nemmeno nei drammatici anni dell'invasione tedesca della Polonia, in cui Lila e la sua famiglia scompaiono, e Ludo si unisce alla Resistenza per salvare il suo villaggio dai nazisti, proteggere i suoi cari e ritrovare la ragazzina biondissima che lo guardava severamente da sotto un cappello di paglia.

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