G Libri

Libri di Titolo G pubblicati nella collana Pan

Chi cerca i libri di Federigo Tozzi si addentra in una prosa introspettiva che esplora le profondità psicologiche dell'animo umano e il disagio esistenziale. Seguire i libri in ordine cronologico di Federigo Tozzi permette al lettore di comprendere l'evoluzione della sua poetica, dal Verismo iniziale fino alla maturità del Modernismo, osservando come lo scrittore abbia trasformato l'esperienza soggettiva in una rappresentazione universale della solitudine e dell'incomunicabilità tipica dell'inizio del Novecento.

Biografia dell'autore

Federigo Tozzi nasce a Siena nel 1883. Dopo una giovinezza inquieta e un rapporto conflittuale con la figura paterna, si dedica precocemente alla scrittura e al giornalismo. Trasferitosi a Roma nel 1914, entra in contatto con gli ambienti letterari del tempo, pur mantenendo una cifra stilistica solitaria e originale. La sua carriera è segnata da una profonda sofferenza esistenziale, che riflette nelle opere caratterizzate da una dimensione onirica e allucinata. Muore precocemente a Roma nel 1920 a causa dell'influenza spagnola, lasciando un'eredità letteraria fondamentale per il romanzo italiano del secolo scorso.

Stile di scrittura

I libri di Federigo Tozzi si distinguono per un uso sapiente della lingua, teso a restituire una realtà rarefatta e angosciosa. La sua narrativa è celebre per il capolavoro Tre croci, dove analizza con spietatezza la degradazione morale in una provincia soffocante. Nei suoi romanzi, come Con gli occhi chiusi, l'autore indaga il tormentato rapporto tra l'individuo e il padre, creando figure iconiche di sognatori sconfitti dalla vita. Questa capacità di sondare gli abissi dell'inconscio ha reso i suoi personaggi simboli di una modernità inquieta, capace di influenzare profondamente la letteratura italiana successiva.


Gli egoisti libro
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LIBRO   9788893661331

Gli egoisti Tozzi Federigo  Marchi M. (Cur.)   -  Le Lettere, 2020  -  Pan

Nel corpus narrativo di Federigo Tozzi un romanzo come "Gli egoisti" rivendica una posizione singolarmente originale. Affidandosi di nuovo alla scrittura e proiettandosi in un personaggio protagonista come il musicista Dario Gavinai, Tozzi aggiorna un proprio impegno allegorico, rappresentativo e decifrante, messo al servizio delle esigenze di quel "romanzo interrogativo" così ben delineato, nelle sue mappe storiografiche di afferenza italiana ed europea, da Giacomo Debenedetti. Redigendo "Gli egoisti" Tozzi scrive in effetti un ulteriore capitolo del suo ideale, unico, grande romanzo a sfondo autobiografico: la propria «vita scritta». L'elemento desunto dall'esistenza, letterariamente dislocato e rivissuto, investe in primo luogo, come di consueto, un inetto in balia delle sue velleitarie e insoddisfatte attitudini artistico-creative e dei suoi ambigui sentimenti. In un'ambientazione delle vicende non più senese ma romana, anche l'intero cast delle presenze convocate dalla trama rimanda puntualmente alla vita dello scrittore: da Albertina Marelli al Carraresi, dal Papi al Giachi. L'accertabile derivazione autobiografica non impedisce tuttavia a Tozzi di trascenderla e sublimarla in arte, facendo del racconto di una contrastata storia d'amore - una storia d'amore inaspettatamente a lieto fine e proiettata sugli espressionistici scenari di una Roma di primo Novecento - una rigorosa indagine delle profondità della psiche.

€ 11.00 € 10.45