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Libri di Titolo M pubblicati nella collana Memoria
Prossime uscite della collana Memoria
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788874429172 The Society of Citizens of Pozzallo. Centenario della Fondazione 1919-2019
- 9788874429158 L'ultima spadara
- 9788874428861 Il mio paese è Macondo. Racconti miti poesie
- 9788874428809 Omaggio a Nino Ferraù. Con CD-ROM
Meridionalismo e Liberazione. Atti del Convegno di studi sui problemi del Mezzogiorno (Bari, 3-4-5 dicembre 1944) Leuzzi A. (Cur.) - Edizioni Dal Sud, 2024 - Memoria
Il volume raccoglie gli Atti del primo Convegno di Studi sui problemi del Mezzogiorno che si svolse nell'aula del Consiglio comunale di Bari dal 3 al 5 dicembre 1944, definito da Manlio Rossi-Doria «la prima manifestazione d'una risvegliata coscienza democratica del Mezzogiorno d'Italia». L'evento fu organizzato da un gruppo di intellettuali legati al Partito d'Azione. Relatori di quelle giornate furono, tra gli altri, Adolfo Omodeo, Guido Dorso, Tommaso Fiore, Manlio Rossi-Doria, Francesco Liuni, Antonio Lucarelli, Michele Cifarelli, Michele di Zonno e Gaetano Generali. Fu il primo momento di riflessione sullo sviluppo del Mezzogiorno e delle sue prospettive in vista della liberazione definitiva del Paese, dopo vent'anni in cui la Questione meridionale era stata considerata risolta. In apertura dei lavori, Omodeo affermò: «Finché alla Questione meridionale il paese tutto non avrà data l'adeguata e necessaria soluzione, il Paese tutto risentirà della mancata liberazione politica, sociale ed economica di tanta parte dei suoi figli più illustri e meritevoli».
Memoria di una strage. Bari 28 luglio 1943 Leuzzi V. A. (Cur.) - Edizioni Dal Sud, 2003 - Memoria
Memoria di una strage. Bari 28 luglio 1943 - Edizioni Dal Sud
Memoria di una strage. Bari 28 luglio 1943 Leuzzi V. A. (Cur.) - Edizioni Dal Sud, 2021 - Memoria
"La mattina del 28 luglio 1943 la notizia diffusa da alcuni quotidiani che i detenuti politici sarebbero stati rilasciati nella giornata, provocò la mobilitazione spontanea di studenti e professori che organizzarono un corteo con l'intento di andare incontro agli intellettuali rinchiusi nel carcere della città. Più di 200 manifestanti per lo più giovanissimi (diversi erano studenti medi), dopo aver attraversato alcune strade del centro di Bari, giunti nei pressi della federazione del partito fascista, in via Niccolò dall'Arca, dove era stato dislocato un reparto dell'esercito, chiesero all'ufficiale che comandava il nucleo, la rimozione delle insegne del fascismo [...]. In pochi attimi la strada si ricoprì di morti e di numerosi feriti che non furono soccorsi con tempestività per l'atteggiamento dei militari, e soprattutto, perché si dispose il suono prolungato delle sirene che venivano attivate quando c'era il rischio di un attacco aereo. Il tragico bilancio della strage, 20 morti e 38 feriti secondo le cifre ufficiali, ma il loro numero non è stato mai definitivamente accertato". (Dall'introduzione). Riedizione integrata.