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Libri di Titolo Per pubblicati nella collana Teadue
Chi cerca i libri di Gianni Biondillo troverà un'intensa esplorazione della narrativa contemporanea, sospesa tra il romanzo poliziesco, il racconto urbano e la saggistica sull'architettura. Seguire i libri in ordine cronologico di Gianni Biondillo permette al lettore di immergersi nel suo peculiare modo di osservare la metropoli, cogliendo l'evoluzione di uno sguardo capace di unire l'impegno sociale alla precisione descrittiva dello spazio architettonico.
Biografia dell'autore
Gianni Biondillo nasce a Milano nel 1966. Architetto di formazione, alterna l'attività professionale alla scrittura, ambito in cui si è distinto come romanziere, sceneggiatore e saggista. La sua profonda conoscenza del tessuto urbano milanese permea gran parte della sua produzione letteraria, trasformando la città in un vero e proprio soggetto narrativo. È autore di numerosi saggi critici sull'architettura e ha collaborato con diverse testate giornalistiche, consolidando una carriera che riflette un costante dialogo tra la progettazione degli spazi e la narrazione della complessità umana.
Stile di scrittura
I libri di Gianni Biondillo sono caratterizzati da uno stile asciutto, capace di coniugare il ritmo del genere noir con una profonda sensibilità per la sociologia urbana. L'autore è celebre soprattutto per aver dato vita all'ispettore Michele Ferraro, protagonista di una serie di gialli che hanno ridefinito il poliziesco metropolitano italiano. Attraverso le indagini di Ferraro, Biondillo ha saputo raccontare le periferie e le trasformazioni di Milano, rendendo il paesaggio architettonico parte integrante dell'azione e lasciando un segno indelebile nei lettori grazie alla sua capacità di umanizzare il mistero investigativo.
Per sempre giovane Biondillo Gianni - Tea, 2014 - Teadue
Francesca, la batteria, Daniela, il basso, Sara, le tastiere, e Paola, la voce: sono le «Viceversa». Un gruppo di quattro amiche che attraversavano l'Italia a bordo di un furgone, convinte che il mondo fosse a loro disposizione. Erano gli anni Ottanta. Oggi, Francesca, io narrante, ripercorre quel viaggio. Ma non c'è ombra di nostalgia in questi ricordi, semmai una matura consapevolezza della dignità di ogni storia vissuta in prima persona, anche la più semplice, anche la più intima. Un romanzo allegro, a tratti commovente, che è al tempo stesso viaggio di formazione e specchio di un Italia che fu, elogio all'amicizia e alla solidarietà femminile e percorso di iniziazione alla vita.
Per cosa si uccide Biondillo Gianni - Tea, 2006 - Teadue
Inizio d'estate: con un cane sgozzato, una serie di omicidi lunga un anno nel quartiere di Quarto Oggiaro, periferia di Milano. Protagonista è, suo malgrado, l'ispettore Ferraro, uomo senza particolari qualità. Separato con un figlio, vive da solo. Attorno a lui ruotano poliziotti surreali, spacciatori, imprenditori rampanti, contrabbandieri, informatori, pendolari, "sciure" e manifestanti: il popolo di una città e della sua periferia. Le indagini di Ferraro servono da pretesto narrativo per raccontare il ventre molle di Milano, vera protagonista del romanzo. «Una città - sostiene l'autore - che non vuole morire e che, se muore, comunque rinasce, con orgoglio».
Per sempre giovane Biondillo Gianni - Tea, 2008 - Teadue
Francesca, la batteria, Daniela, il basso, Sara, le tastiere, e Paola, la voce: sono le "Viceversa". Un gruppo di quattro amiche che attraversavano l'Italia a bordo di un furgone, convinte che il mondo fosse a loro disposizione. Erano gli anni Ottanta. Oggi, Francesca, io narrante, ripercorre quel viaggio. Ma non c'è ombra di nostalgia in questi ricordi, semmai una matura consapevolezza della dignità di ogni storia vissuta in prima persona, anche la più semplice, anche la più intima. Un romanzo allegro, ma non lieve, che è al tempo stesso viaggio di formazione e specchio di un Italia che fu, elogio all'amicizia e alla solidarietà femminile e percorso di iniziazione alla vita.