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Libri di Titolo S pubblicati nella collana Storia E Memoria
Storia della CGIL. Dalle origini ad oggi. Ediz. ampliata Loreto Fabrizio - Futura Editrice, 2017 - Storia E Memoria
Chi erano Paolo Ravazzoli e Bruno Buozzi? Quale fu il dibattito sulla democrazia sindacale e come si è caratterizzato nelle diverse fasi dal dopoguerra ad oggi? E le origini e ragioni dello Statuto dei lavoratori? E perché la CGIL è un sindacato di natura programmatica? E che cosa è accaduto, sul modello contrattuale, nel 1992 e nel 1993? A queste domande non tutti siamo in grado di rispondere e forse, non conoscendo, non ci poniamo neanche le domande. Dare una risposta a queste ed altre domande è importante non solo per noi stessi, per l'inesauribile sete di sapere che accompagna ognuno di noi, ma anche per fare meglio il dirigente sindacale, il delegato o il rappresentante dei lavoratori. Presentazione di Susanna Camusso. Appendice documentaria di Ilaria Romeo.
Sindacalismi, sindacalismo. La rappresentanza del lavoro in italia nel primo Novecento. culture, figure, politiche (1900-1914) Loreto Fabrizio - Futura Editrice, 2015 - Storia E Memoria
Il libro analizza i caratteri e le peculiarità del sindacalismo italiano nei primi anni del Novecento, con particolare riguardo al pluralismo culturale e all'articolazione organizzativa delle diverse esperienze. Fu durante l'epoca giolittiana, infatti, che il movimento sindacale divenne una presenza influente nel quadro politico ed economico nazionale, sia come interlocutore autorevole (nelle sue componenti più moderate), sia come avversario indomito (nelle sue componenti più radicali) delle classi dirigenti. I diversi sindacalismi (riformista, rivoluzionario, anarchico, repubblicano e cristiano) composero uno scenario complesso, arricchito da ulteriori divisioni all'interno di ciascuna organizzazione e da interessanti contaminazioni tra le numerose correnti. Le soluzioni organizzative adottate e le scelte rivendicative avanzate furono molteplici, spesso radicalmente alternative, soprattutto quando entravano in relazione con il mondo della politica e delle istituzioni. Nello stesso tempo, il sindacalismo dell'epoca mostrò anche alcune significative tendenze comuni, nel rapporto con i lavoratori e con le imprese, con le associazioni e con i partiti. Inoltre, per la prima volta a livello nazionale, si manifestò in modo evidente e trasversale la natura duplice e ambivalente del sindacato, insieme soggetto di contestazione del sistema economico e politico, ma anche agente d'integrazione delle masse popolari nello Stato liberale e democratico.