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Libri di Titolo C editi da Mondadori
Con la faccia per terra e altre storie Chiara Piero - Mondadori, 2020 - Oscar Moderni
La consueta abilità dello scrittore nell'intrecciare storie e la vitalità dei personaggi contraddistinguono questa raccolta nella quale il racconto che dà il titolo al volume è centrato su un viaggio in Sicilia e sulla figura del padre.
Con la faccia per terra e altre storie Chiara Piero - Mondadori, 2000 - Oscar Scrittori Moderni
Con la faccia per terra e altre storie - Mondadori
Con la faccia per terra e altre storie Chiara Piero - Mondadori, 1992 - Oscar Narratori It.
Narratore oggettivo, legato a una cronaca, sia pur favolosa e tutta inventata, di fatti e persone, Piero Chiara offre qui, con La faccia per terra e i sei racconti che seguono, un'immagine diversa e sorprendente, di scrittore dichiaratamente autobiografico. La narrazione è centrata su un viaggio in Sicilia (un ritorno alla terra del padre e degli avi - ma quanti tra i lettori del luinese Chiara sanno che egli è di origine siciliana?) e sulla figura paterna, amorosamente e vivacemente tratteggiata nei racconti più brevi. Ma non si assiste a un compiaciuto abbandono al passato: Chiara vanifica di colpo ogni tentazione della memoria entrando disinvolto nel mondo dei ricordi con il suo realismo rapido e disincantato, estraendone con naturalezza tutta la materia romanzesca. C'è, in queste pagine, pur sempre mirabilmente incisive e lievi a un tempo come è dono dello scrittore, una riflessione morale, una delicatezza, un riserbo nel giudicare le cose essenziali della vita, e come un attimo di pausa silenziosa di fronte alla realtà, che rendono più pungente, più libera, l'aria che circola attorno ai suoi personaggi. E c'è poi la Sicilia, il villaggio di Roccalimata, gli incontri con i parenti e i conoscenti ritrovati nel cuore del paesaggio « irredimibile » che fu del Gattopardo. Ma Chiara, come suggerisce Geno Pampaloni, nella sua lucida prefazione, « si nega risolutamente al fascino del favoloso, ragiona, discute da uomo moderno che possiede gli strumenti conoscitivi e critici per sottrarsi all'irrazionalità della Sicilia... E tuttavia l'immobilità di quel mondo, quella follia luttuosa che il grottesco non basta a contenere e definire ma che lascia per sempre un residuo di cenere, egli l'ha toccata di propria mano: come un'immagine estrema, sigillata e insondabile ma non per questo inesistente, di un destino antichissimo la cui insidia è sempre pronta a sfiorarci.»