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Libri di Titolo C editi da Dike Giuridica
Casi pratici e questioni per la prima prova orale. Diritto civile. Con profili pratico-processuali. Esame avvocato 2024. Con aggiornamento online De Angelis Francesca - Dike Giuridica, 2024 - Obiettivo Avvocato
La sessione 2023 dell'esame di avvocato è stata interessata da una nuova modifica che ha cambiato ulteriormente le modalità di svolgimento delle prove. Per quanto concerne la prova orale è stato previsto che essa si svolga in tre fasi: la prima ha ad oggetto l'esame e la discussione di una questione pratico-applicativa, nella forma della soluzione di un caso, che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale. Il manuale costituisce un utile ausilio per la preparazione di questa prima fase dell'orale, rivisitando e affinando il metodo dell'interlocuzione ragionata per la soluzione dei casi. Come nella precedente edizione, il testo è esclusivamente focalizzato sul diritto e la procedura civile. Ciò per fornire al candidato che intenda misurarsi con queste discipline uno strumento di preparazione il più possibile ampio, completo e aggiornato. I quesiti - riveduti, aggiornati e ampliati nel numero - sono stati sviluppati per sollecitare un'esposizione critica, che tenga altresì conto dei criteri di immediatezza/estemporaneità delle soluzioni proposte e, al contempo, di approfondimento degli istituti sottesi, come richiesto per la soluzione dei casi pratico-applicativi. I temi affrontati sono stati selezionati con riguardo alle problematiche più significative e attuali del diritto civile, anche in rapporto ai più salienti istituti processualistici. Ogni argomento è inquadrato nei suoi passaggi essenziali ed esposto in una traccia modellata tra quelli più frequentemente sottoposti all'esame dei candidati nelle precedenti esperienze dell'orale rafforzato. Il testo offre, poi, un'indicazione dei principi e delle norme costituzional-convenzionali e codicistiche (sostanziali e processuali) più rilevanti per l'analisi del caso e per l'inquadramento della questione interpretativa, anche nella prospettiva dell'individuazione - mediante l'ausilio del codice annotato con le massime - dei pertinenti arresti giurisprudenziali. Per ogni traccia è poi riportata un'indicazione schematica dell'unica o delle più questioni giuridiche (sostanziali e/o processuali) sottese al caso di specie e dell'argomento pertinente per la loro soluzione. Della sentenza risolutiva sono, altresì, indicati massima ed estremi, per consentirne l'agevole reperimento e l'integrale lettura da parte dello studente (operazione sempre consigliata, nella preparazione dell'esame). Infine, prima dell'illustrazione della soluzione, che può essere utilizzata come termine di paragone in un procedimento di autovalutazione, il lettore trova il fulcro del metodo di approccio rispetto a tale modalità d'esame: la puntuazione concettuale. Si tratta del basilare schema (o scaletta o mappa concettuale) che si consiglia di redigere in sede d'esame, durante la fase di analisi della traccia (i primi trenta minuti), per imprimere nella memoria i punti salienti da utilizzare poi, a supporto del proprio percorso argomentativo, nell'esposizione della soluzione davanti alla commissione (la seconda mezz'ora).
Compendio di diritto processuale civile 2025. Ediz. ridotta. Con aggiornamento online De Angelis Francesca - Dike Giuridica, 2025 - Compendi
Il compendio illustra in modo compiuto gli istituti del diritto processuale civile, dopo la rivoluzionaria riforma Cartabia (D.Lgs.10 ottobre 2022, n.149) e i due successivi correttivi (D.Lgs. 31 ottobre 2024, n.164, e D.Lgs. del 27 dicembre 2024, n.216, quest'ultimo in vigore dal 25 gennaio 2025). Contiene le questioni più rilevanti che, con maggiore probabilità, potranno essere considerate dalle commissioni d'esame. Questa nuovissima edizione è stata profondamente rivista, ampliata e impreziosita da puntuali box di approfondimento e schemi riepilogativi.
Codice di procedura civile De Angelis G. Luca - Dike Giuridica, 2011 - Codici
Continua il processo di significativa e profonda riforma del giudizio civile avviato con la legge n. 69 del 18 giugno 2009. Attraverso gli ultimi interventi riformatori, infatti, da un lato, con il decreto legislativo n. 28/2010, per tutte le controversie civili e commerciali aventi ad oggetto diritti disponibili sono stati introdotti la possibilità di esperire, prima o dopo l'avvio del processo, un tentativo facoltativo di mediazione, nonché per alcune e specifiche materie (che rappresentano percentualmente almeno i due terzi delle cause civili che ogni anno occupano i tribunali italiani) il dovere di esperire un tentativo obbligatorio di mediazione, espressamente qualificato come condizione di procedibilità della domanda giudiziale; mentre, dall'altro lato, con la legge 4 novembre 2010, n.183, sono stati significativamente riformati gli artt. 410 e ss. c.p.c, trasformando il previo esperimento del tentativo di conciliazione nelle controversie di lavoro da obbligatorio a meramente facoltativo, affiancando a tale tentativo una modalità alternativa di risoluzione extraprocessuale delle liti quasi totalmente nuova (ossia il procedimento arbitrale di cui all'attuale art. 412 - quater c.p.c.) e, infine - previsione che ha determinato numerose critiche -, introducendo di fatto la possibilità di inserire nei contratti individuali di lavoro una sorta di rinunzia preventiva delle parti (ivi compreso il lavoratore) ad adire la giustizia ordinaria.