C Libri
Libri di Titolo C editi da Giappichelli
Celati agognati incantati. I tesori sepolti nel diritto medioevale e moderno Donati Giacomo Alberto - Giappichelli, 2023 - Futuro Anteriore
Che cosa accade al tesoro dissepolto? Spetta esso interamente a chi lo rinviene o il proprietario dell'immobile nel quale stava celato può vantare diritti su di esso? Quale, insomma, il suo destino giuridico? La storia intellettuale di questo istituto - onnipresente ancora oggi negli ordinamenti di tutto il mondo - offre l'occasione di ripercorrere l'intero arco evolutivo dello ius commune europeo, a partire dalle solitarie previsioni traghettate attraverso le nebbie dell'Alto medioevo sino ai secoli della rinascenza degli studi bassomedievali, per poi giungere alle grandi esplorazioni moderne con i primi imperi globali e la conseguente trasmigrazione di idee e culture. Questo libro, cionondimeno, non rappresenta esclusivamente una pura disamina teorica ma offre, altresì, un esame di diversi casi giudiziari che, nella prima età moderna, videro le corti di giustizia impegnate nella risoluzione di vicende attinenti la scoperta di tesori sepolti: chiude, infine, la trattazione un excursus (trasversale all'intera materia) intorno all'utilizzo di incantesimi ed invocazioni demoniache per il disvelamento dell'ubicazione di preziosi, più oscura parentesi di una storia millenaria e della quale si dà conto attraverso l'esame delle dottrine di canonisti, teologi ed inquisitori.
Cassa depositi e prestiti. Profili giuridici. I rapporti con il MEF. Le proteiformi qualificazioni. Il «Patrimonio Rilancio» Donativi Vincenzo Maltoni Andrea - Giappichelli, 2021
Diversi studi hanno approfondito l'origine e l'evoluzione storica di Cassa Depositi e Prestiti sin dalla sua costituzione e fino alla più recente trasformazione in società per azioni. Pochi sono stati quelli che ne hanno, invece, indagato i profili giuridici. L'assegnazione a Cassa Depositi e Prestiti di una pluralità di compiti prima sconosciuti, è andata di pari passo con l'intestazione allo Stato di funzioni, quali il finanziamento alle imprese, l'acquisto di partecipazioni in società, la prestazione di garanzie a favore delle imprese, la protezione delle imprese nazionali da investimenti esteri "predatori" in settori strategici e, per effetto della emergenza sanitaria, il salvataggio di imprese prossime alla crisi. La convivenza tra pubblico e privato all'interno di un ente societario tanto complesso ha determinato la necessità di attuare accorgimenti sul piano della governance societaria e di rendere compatibili differenti regimi, tenuto conto che la disciplina singolare ha attribuito al socio pubblico un potere di indirizzo, nonché ha sottoposto CDP al controllo dell'apposita Commissione parlamentare di vigilanza, della Corte dei conti e della Banca d'Italia. Ciò rende arduo ogni tentativo qualificatorio. Senza contare la (ulteriore) complicazione dovuta all'assunzione della posizione di holding e, all'indomani della crisi pandemica (e per fronteggiare le conseguenze economiche della stessa), di quella di soggetto gestore degli interventi del c.d. Patrimonio Rilancio. Insomma, Cassa Depositi e Prestiti è divenuta una società proteiforme, la cui fisionomia appare sempre mutevole, essendo sottoposta ad un continuo rimodellamento.