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Libri di Titolo C editi da Il Ponte Vecchio
Carlo Pollarini. Una giovinezza Gagliardo Alberto - Il Ponte Vecchio, 2012 - Memorandum
Scrive Marino Biondi nella introduzione al libro: "La pace operosa della città rinascente seppe essere indifferente alla tragedia di un uomo solo. Si voltò, certo con pena e rimpianto, al passaggio del feretro, ai funerali di lunedì 3 marzo 1947. Poi il lungo sonno in fondo a via Pacchioni, dove stanno tanti dei nostri cari. E adesso sappiamo che c'è Carlo. Vorremmo che molti lettori lo sapessero. La memoria delle famiglie è selettiva. La storia di Carlo non era appartenuta a quella della mia famiglia, mentre era entrata nella memoria di altre famiglie. La nostra memoria di cesenati si è arricchita, per merito di Alberto Gagliardo, di quel parente lontano, sempre giovane. Questo saggio, un delicato e forte cammeo, ce lo restituisce nel fervore delle sue passioni, nella tensione dei suoi anni, nella bellezza tormentata della sua breve vita, nel suo amore grande e assiderato entro l'attimo di disperazione a cui non ci fu rimedio, in quel nevoso inverno cesenate. Gli antichi erano davvero pietosi quando dicevano che muore giovane colui che al cielo è caro. Vogliamo credere che sia stato così anche per Carlo Pollarini".
Con un segno giallo sul petto. Un percorso comparativo nella storia di Cesena. Dall'antigiudaismo religioso all'antisemitismo eliminazionista Gagliardo Alberto - Il Ponte Vecchio, 2010 - Storie
La relazione tra l'antigiudaismo teologico e l'antisemitismo moderno è il tema di questo libro, che Alberto Gagliardo costruisce avvertendo, per scrupolo storiografico, che non è sua intenzione "istituire un rigido nesso di causa-effetto tra i due fenomeni, né di conseguenza attribuire all'antigiudaismo cristiano e cattolico le responsabilità della Shoah", ma anche che, al tempo stesso, "risulterebbe altrettanto sbagliato voler pervicacemente negare ad essi ogni parentela". Nelle premesse l'autore dichiara l'intenzione non già di scrivere una storia delle persecuzioni svoltesi a Cesena, perché è argomento già trattato (anche da lui, in varie pubblicazioni), ma di riassumerle accostando in modo problematico le persecuzioni del passato con quelle del regime fascista.