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Libri di Titolo C editi da Goware
Cinema e pubblico. Lo spettacolo filmico in Italia 1945-1965 Spinazzola Vittorio - Goware, 2019
La storia dello spettacolo filmico in Italia dal '45 al '65 è la storia stessa del periodo decisivo del nostro cinema: sono i vent'anni di "Roma città aperta" e della "Dolce vita", di "Umberto D." e di "Senso", di Totò delle "maggiorate", di "Don Camillo", di "Rocco e i suoi fratelli"; e di Sordi, De Sica, Antonioni, Rosi. E soprattutto sono gli anni in cui - in un arco che dal neorealismo arriva alla cosiddetta commedia all'italiana e alla crescente estensione del fenomeno divistico - si fissano i temi fondamentali della cultura cinematografica: il rapporto tra film e politica, tra "impegno" e "successo", tra popolarità e spettacolarità. E ancora: le questioni del pubblico, del mercato, della distribuzione, dell'industria della produzione. Vittorio Spinazzola affronta l'argomento secondo un duplice, complementare punto di vista: da un lato - secondo una chiave efficacemente marxiana - egli si affida a un atteggiamento di costante "globalità", secondo il quale ogni discorso su cinema e film non può non rimandare alle strutture economiche e all'intero quadro della attività artistica.
Critica della lettura. Leggere, interpretare, commentare e valutare un libro Spinazzola Vittorio - Goware, 2018
Tra il leggere e il sapere leggere corre la stessa differenza che tra lo scrivere e il saper scrivere. La lettura è un'attività impegnativa che richiede tempo e concentrazione mentale. Il vero lettore, scrive Spinazzola, è colui che possiede una consapevolezza adeguata dei criteri e dei procedimenti che attua prima nello scegliere un'opera, poi nell'interpretarla, commentarla, valutarla e consigliarla. Qui Vittorio Spinazzola si mette dalla parte del lettore. Il protagonista di questo scritto del critico milanese non è il generico pubblico dei lettori, ma il soggetto leggente, la persona singola, colta nel momento libero e liberatorio della lettura. La vocazione critica di Spinazzola assomiglia simpaticamente a quella del lettore al quale però egli, come specialista, traccia percorsi, indica ostacoli, immagina e ricostruisce scenari, coltiva e potenzia capacità selettive e intuitive e si diverte a indicare paradossi.