C Libri
Libri di Titolo C editi da Rizzoli
Chi cerca i libri di Giuseppina Torregrossa desidera immergersi in una narrativa che intreccia sapientemente la cultura siciliana, il cibo e le dinamiche familiari. Seguire i libri in ordine cronologico di Giuseppina Torregrossa permette di apprezzare l'evoluzione di una scrittura capace di coniugare la sua professione medica con una profonda sensibilità psicologica, offrendo uno sguardo autentico sulle radici e le passioni del Sud Italia.
Biografia dell'autore
Giuseppina Torregrossa nasce a Palermo nel 1956. Laureata in medicina, si è specializzata in ginecologia, dedicandosi per anni all'attività clinica prima di consacrarsi pienamente alla scrittura. Questa solida formazione scientifica e il costante contatto con le storie personali delle sue pazienti hanno plasmato la sua sensibilità narrativa, permettendole di esplorare l'universo femminile con rigore e partecipazione emotiva. Trasferitasi a Roma, ha saputo mantenere vivo il legame con la sua terra d'origine, rendendola protagonista costante dei suoi romanzi e del suo percorso letterario.
Stile di scrittura
I libri di Giuseppina Torregrossa si distinguono per un linguaggio sensoriale dove la cucina diventa una vera e propria grammatica dell'anima. L'autrice è celebre per aver creato figure iconiche come Maruzza Musumeci, che attraverso il cibo esprime sentimenti inesprimibili, dando vita a una narrazione che fonde l'eros, la tradizione culinaria siciliana e il dolore. Le sue storie si distinguono per la capacità di trasformare la quotidianità in epopea, costruendo personaggi femminili indimenticabili che lottano per la propria affermazione tra segreti di famiglia e retaggi culturali che segnano profondamente la vita dei protagonisti.
Cortile nostalgia Torregrossa Giuseppina - Rizzoli, 2018 - Bur Contemporanea
A Palermo c'è una piazzetta abitata dalla magia, dove ogni notte sette fate, una chiù bedda di n'autra, rapiscono i passanti per condurli verso luoghi lontani e poi riportarli a casa, storditi dalla meraviglia, alle prime luci dell'alba. E in questo cortile che vive Mario Mancuso, nel cuore dell'Albergheria, tra le abbanniate dei mercanti di Ballarò e i rintocchi del campanile di Santa Chiara. Orfano, ha conosciuto solo l'affetto di zia Ninetta, che però lo abbandona al primo giro di vento, inseguendo i propri sogni. L'incontro con Melina è la sua occasione per ritrovare in una nuova famiglia il calore che il destino gli ha negato. Per lei, bella e infelice, quel ragazzo rappresenta la libertà da due genitori che l'hanno educata più alle privazioni che all'amore. Lo sposo però deve partire per Roma, dov'è stato assegnato come carabiniere semplice, così le nozze sono celebrate in fretta e furia, e con la stessa voracità vengono consumate. Forse soltanto un figlio può colmare la distanza tra marito e moglie, sempre in bilico tra tenerezza e passione; ed è così che nasce Maruzza. A legarli sarà una sottile nostalgia, la stessa che gli abitanti della piazzetta, di Paesi e colori diversi, curano ogni sera con i piatti cucinati dalla donna che tutti chiamano Mamma Africa e che sembra avere lo stesso dono delle sette fate. Con un romanzo corale e pieno di vita, Giuseppina Torregrossa racconta la necessità innata di essere accolti in un abbraccio: quello di una madre, un marito, un amico, o una città che sappia tenere aperte le porte anche nella notte.
Cortile nostalgia Torregrossa Giuseppina - Rizzoli, 2017 - Scala Italiani
A Palermo c'è una piazzetta abitata dalla magia, dove ogni notte sette fate, una chiù bedda di n'autra, rapiscono i passanti per condurli verso luoghi lontani e poi riportarli a casa, storditi dalla meraviglia, alle prime luci dell'alba. E in questo cortile che vive Mario Mancuso, nel cuore dell'Albergheria, tra le abbanniate dei mercanti di Ballarò e i rintocchi del campanile di Santa Chiara. Orfano, ha conosciuto solo l'affetto di zia Ninetta, che però lo abbandona al primo giro di vento, inseguendo i propri sogni. L'incontro con Melina è la sua occasione per ritrovare in una nuova famiglia il calore che il destino gli ha negato. Per lei, bella e infelice, quel ragazzo rappresenta la libertà da due genitori che l'hanno educata più alle privazioni che all'amore. Lo sposo però deve partire per Roma, dov'è stato assegnato come carabiniere semplice, così le nozze sono celebrate in fretta e furia, e con la stessa voracità vengono consumate. Forse soltanto un figlio può colmare la distanza tra marito e moglie, sempre in bilico tra tenerezza e passione; ed è così che nasce Maruzza. A legarli sarà una sottile nostalgia, la stessa che gli abitanti della piazzetta, di Paesi e colori diversi, curano ogni sera con i piatti cucinati dalla donna che tutti chiamano Mamma Africa e che sembra avere lo stesso dono delle sette fate. Con un romanzo corale e pieno di vita, Giuseppina Torregrossa racconta la necessità innata di essere accolti in un abbraccio: quello di una madre, un marito, un amico, o una città che sappia tenere aperte le porte anche nella notte.