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Libri di Titolo Diari editi da Elliot
Chi cerca i libri di Daniel Defoe trova le fondamenta del romanzo d'avventura moderno e il realismo della narrativa inglese del primo Settecento. Seguire i libri in ordine cronologico di Daniel Defoe permette al lettore di cogliere l'evoluzione del suo stile giornalistico applicato alla finzione, che ha trasformato il racconto di viaggio in un'indagine psicologica sulla solitudine e sulla resistenza umana.
Biografia dell'autore
Daniel Defoe nasce a Londra nel 1660. Formatosi presso l'accademia dissenziente di Newington Green, intraprende una variegata carriera come mercante, agente segreto e polemista politico, attività che gli costano talvolta l'arresto e la gogna. Queste complesse esperienze di vita influenzano profondamente la sua scrittura, infondendo nei suoi racconti una precisione tecnica e un crudo realismo documentario. Raggiunge la celebrità letteraria in età matura con la pubblicazione dei suoi romanzi più noti. Muore a Londra nel 1731.
Stile di scrittura
I libri di Daniel Defoe si distinguono per un uso magistrale della prima persona e per uno stile asciutto, privo di artifici retorici, volto a dare al lettore l'illusione di una cronaca reale. Defoe è universalmente riconosciuto per aver dato vita a Robinson Crusoe, il naufrago che incarna l'ideale dell'homo faber capace di dominare la natura attraverso l'ingegno. Altrettanto iconica è la figura di Moll Flanders, protagonista di un'intensa epopea sociale in cui l'autore esplora il crimine e la sopravvivenza, consolidando il suo ruolo di padre fondatore del romanzo realistico moderno.
Diario dell'anno della peste Defoe Daniel - Elliot, 2020 - Antidoti
Per secoli, il sangue degli inglesi si è raggelato al ricordo del grido «Portate fuori i vostri morti!», il macabro annuncio propagato lungo le vie di Londra dai raccoglitori di cadaveri che attraversavano la città ammucchiando corpi su una carretta. La Grande Peste colpì la capitale del regno tra il 1664 e il 1666, uccidendo oltre 100.000 tra uomini, donne e bambini, un quinto dell'intera popolazione. Il racconto dell'ultima grande epidemia di peste bubbonica in territorio britannico fu redatto nel 1722 da Daniel Defoe, che all'epoca dei fatti era ancora un bambino. Basandosi sui propri ricordi e su un'assoluta fedeltà a elementi storici e documentali, fece confluire nel Diario i suoi due grandi talenti di giornalista e romanziere. Attraverso gli occhi e i controversi sentimenti del protagonista ricostruì le tappe del contagio, i primi annunci di vittime, gli stratagemmi per sfuggire al focolaio, il panico e infine l'incendio che devastò gran parte della città ponendo fine alla diffusione del morbo. Come sempre in anticipo sui tempi, Defoe diede vita a un pioneristico esempio di narrative non-fiction, un documento storico e insieme una geniale invenzione letteraria. Introduzione di Goffredo Fofi.
Diario dell'anno della peste Defoe Daniel - Elliot, 2014 - Biblioteca
Per secoli, il sangue degli inglesi si è raggelato al ricordo del grido "Portate fuori i vostri morti!", il macabro annuncio propagato lungo le vie di Londra dai raccoglitori di cadaveri che attraversavano la città ammucchiando corpi su una carretta. La grande peste colpì la capitale del regno tra il 1664 e il 1666, uccidendo oltre 100.000 tra uomini, donne e bambini, un quinto dell'intera popolazione. Il racconto di quella che fu l'ultima grande epidemia di peste bubbonica in territorio britannico fu redatto nel 1722 da Daniel Defoe che, all'epoca dei fatti, era ancora un bambino. Basandosi sui propri ricordi e su un'assoluta fedeltà a elementi storici e documentali, Defoe fece confluire nel Diario i suoi due grandi talenti di giornalista e romanziere. Attraverso gli occhi e i controversi sentimenti del protagonista ricostruì le sconcertanti tappe del contagio, i primi annunci di vittime, gli stratagemmi per sfuggire al focolaio, il panico e infine l'incendio che devastò gran parte della città ponendo fine alla diffusione del morbo.