Forme Libri

Libri di Titolo Forme editi da Franco Angeli

Editore da sempre attento al mondo universitario e al ruolo dell’Università nella società, Franco Angeli nasce alle soglie del “miracolo economico” degli anni ’60, periodo nel quale la cultura di impresa è pervasa da arretratezza sia nel mondo universitario, sia nella pratica delle piccole e medie imprese. 
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di  editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali. 
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda:  marketing, produzione, finanza  e gestione del personale,  logistica  e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato  Franco Angeli  come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese. 

LIBRO   9788891771872

Forme di pensiero rifratto. Il ruolo degli stati d'animo nella (de-)formazione delle azioni Micheli Giuseppe A.   -  Franco Angeli, 2018  -  Transizioni E Politiche Pubbliche

Esplorare i modi di formazione di moods di crisi e capire come diradarli non è un vezzo futile. La miseria del mondo va rimessa al centro del progettare, ma per farlo efficacemente occorre capire come e dove intervenire, nella confusione di stati d'animo che minano la resilienza dei cittadini, o ne sviano le reazioni verso strade che definiamo 'irrazionali'. La rassegnazione dei non più giovani ormai precari a vita, l'inerzia di adolescenti privi di mete, la radicalizzazione di migranti e periferie, la tracimazione di odio senza vergogna, l'impotenza di sentirsi ingabbiati in una ragnatela di corruttele quotidiane sono stati d'animo accomunati dalla perdita inconsapevole del controllo sul timone della nostra vita. Le teorie per spiegare il formarsi dell'azione - o dell'inerzia o del drammatico 'ribellarsi senza causa' - di una persona non possono che fallire se costruite su due premesse per nulla scontate. La prima è che l'azione sia coerente con una logica basata sulla sola razionalità economica. La seconda è che sia l'esito di schemi rigorosamente cognitivi, con cui la mente elabora input rigorosamente cognitivi, in un mondo in cui la dimensione sensoriale e affettiva sia solo un rumore di fondo marginale. La rigidità di queste due premesse impedisce di cogliere il ruolo centrale degli stati d'animo nel deformare la capacità di reazione e il tipo di risposta di una persona che vive esperienze quotidiane ad alta criticità. A una rassegna di alcuni approcci 'standard' è dedicata la prima parte di questo saggio. All'esplorazione su come si innescano e come si fronteggiano 'stati d'animo di crisi' è rivolta la seconda parte. Al ruolo che i paesaggi sensoriali delle nostre vite quotidiane possono giocare per ripristinare speranza e resilienza, la terza parte.

€ 26.50