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Libri di Titolo G editi da Firenze University Press
Gli intellettuali/scrittori ebrei e il dovere della testimonianza. In ricordo di Giorgio Bassani Dolfi A. (Cur.) - Firenze University Press, 2017 - Moderna/Comparata
"Un'umanità che dimenticasse Buchenwald, Auschwitz, Mauthausen, io non posso accettarla. Scrivo perché ci se ne ricordi": così Giorgio Bassani a chi gli chiedeva notizie sull'origine della sua scrittura. Guidata da queste parole Anna Dolfi ha costruito un tessuto di suggestioni che hanno spinto studiosi italiani e stranieri e persino alcuni protagonisti a riflettere su narratori, poeti, saggisti, storici, filosofi, editori, artisti, che dalla storia di una difficile appartenenza sono stati indotti a una sorta di fatale, testimoniale dovere morale. Ne è nato un libro che, partendo dalla tradizione ebraica antica, da leggende rivissute in chiave politica e libertaria, dopo il romanticismo e l'Ottocento tedesco porta in primo piano le moderne voci della letteratura/cultura europea e nord americana, della tradizione yiddish e orientale. A ricorrere sono i nomi della grande intellettualità ebraica della mitteleuropa, di Canetti, Schulz, Dòblin, Antelme, Wiesel, Sebald, Oz, Grossman, Nelly Sachs, Irene Némirovsky, tra gli italiani quelli di Loria, Natalia Ginzburg, Giacomo Debenedetti, Cesare Segre, soprattutto di Giorgio Bassani e di Primo Levi che, per serbare memoria della tragedia della persecuzione e della Shoah, hanno scelto di collocare la loro intera opera "entre la vie et la mort". Inducendo a ricordare come il dovere di testimoniare si leghi all'affetto e al lavoro del lutto, all'effetto duraturo di una ferita immedicabile che ha nutrito la connessione tra la verità dell'accaduto e quello che si potrebbe chiamare il vero della creazione, "le vrai du roman".
Giuseppe Dessì tra traduzioni e edizioni. Una raccolta di saggi Dolfi A. (Cur.) - Firenze University Press, 2013 - Moderna/Comparata
Con l'avvicinarsi del centenario della nascita di Giuseppe Dessí, nel 2009, il Comitato delle Celebrazioni ha avviato una capillare attività di diffusione dell'opera dello scrittore in molti paesi europei. E visto che le traduzioni (obiettivo principe del progetto) prevedono una complessa conoscenza dell'autore, del suo stile, del dialogo e dello scarto con la cultura di riferimento, ci si è proposti di studiarle e favorirle ricostruendo non solo la storia e tipicità di un percorso narrativo, ma quella di una difficile ricezione all'estero nel quadro, sub specie Dessí, della presenza, fuori dei confini nazionali, della nostra letteratura del secondo Novecento. Tramite lo spoglio di libri, cataloghi editoriali, riviste, antologie, grazie all'impegno di studiosi e giovani collaboratori di università italiane e straniere, sono adesso la Francia, l'Inghilterra, la Spagna, la Germania, i Paesi Bassi, la Polonia, l'Ungheria, l'Ucraina, la Finlandia, la Svezia... a venire alla ribalta, con le loro predilezioni e preclusioni di lettura, insieme all'Italia, e ai temi, alle storie, ai personaggi dello scrittore a cui questo libro è dedicato.