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Libri di Titolo G editi da Ianieri
Gabriele D'Annunzio pittore Gatta Costanzo - Ianieri, 2017 - Saggi E Carteggi Dannunziani
Tra i tanti interessi di d'Annunzio dobbiamo annoverare anche quello di pittore; e, a dimostrare sino a che punto si dedicò a questa attività artistica, vi è questo libro, il quale ci mostra l'entità della sua inclinazione e le opere da lui realizzate. L'autore di questa ricerca è il biografo dannunziano Costanzo Gatta, figlio di Alfredo, che fu giornalista, critico musicale e teatrale del "Giornale di Brescia". Costanzo ha seguito le orme paterne e, ancora oggi, dedica in maniera assidua le sue energie al giornalismo. Nel 1972, inviato a Monaco dal quotidiano "La Notte" per seguire le Olimpiadi, fu uno dei due giornalisti italiani ad annunciare il blitz dei fedayn contro gli atleti israeliani. Per molti anni, infatti, Gatta è stato cronista del famoso quotidiano milanese "La Notte", diretto dal 1952 al 1979 da Nino Nutrizio.
Gabriele d'Annunzio umorista Gatta Costanzo - Ianieri, 2019 - Saggi E Carteggi Dannunziani
D'Annunzio, com'è ben noto, è stato un personaggio eclettico. Non c'è da stupirsi, quindi, che sia stato anche umorista nella vita e nelle opere. Non è da considerarsi, pertanto, soltanto un grande poeta e narratore, ma anche un maestro prosatore in grado di farci sorridere con motti spiritosi, parodie, parole storpiate, accostamenti strani e invenzioni linguistiche. Nella sua vita, infatti, ha scritto, oltre che in perfetto italiano, latino, greco e francese, anche in dialetto veneziano, milanese, abruzzese, romano e napoletano, non disdegnando frasi scherzose e umoristiche. È proprio il caso di dire che è stato un personaggio vulcanico e poliedrico. Il poeta di Alcione, il drammaturgo della Figlia di Iorio, il cesellatore del Notturno, l'eroe di Buccari, l'aviatore spericolato nel cielo della patria, è stato, quindi, anche "l'operaio della parola" che si è abbandonato in giochetti verbali e si è burlato alla stregua di un monello. Ed è proprio di tutti questi peculiari aspetti che Costanzo Gatta si è occupato in questo libro, nel quale, tra l'altro, ha reso evidente che l'umorismo dannunziano è caratterizzato da una comicità leggera ma sempre ironica e satirica.
Gabriele d'Annunzio zoofilo Gatta Costanzo - Ianieri, 2021 - Saggi E Carteggi Dannunziani
"Gabriele D'Annunzio zoofilo" affronta una tematica marginalmente trattata dai biografi dannunziani. Il libro, per la prima volta, si occupa e approfondisce l'argomento. Merito dell'autore è quello di entrare nella psicologia dannunziana, dimostrandoci come il Poeta sia sempre stato del parere che il nostro pianeta non appartenga soltanto all'uomo ma all'intero mondo animale, al quale, pertanto, si deve attenzione e rispetto. Gatta dimostra, inoltre, come l'amore per gli animali si rifletta non soltanto nella vita del Poeta ma anche nelle opere. Gli uccelli, ad esempio, nell'"Opera omnia" sono citati 180 volte, mentre per quarantatré volte compare la parola "gatto". Nelle opere dannunziane, però, la parte del leone è riservata ai cani e ai cavalli, citati rispettivamente 289 e 647 volte. Già nel 1900 il Poeta ammirò, esaltò ed elogiò i suoi cani in un capitolo del "Fuoco". L'autore, inoltre, indagando nei carteggi, nelle biografie e nei saggi dannunziani, ha messo in evidenza che d'Annunzio, oltre a cavalli, cani e gatti, si è occupato anche di tartarughe, aquile, rane, rospi, raganelle, pavoni e tant'altre specie di fauna marina e terrestre.