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Libri di Titolo G editi da Gangemi Editore
Generazioni e progetti culturali. Atti della Giornata di studio (Facoltà di Architettura Valle Giulia, 6 dicembre 2005) Purini Franco - Gangemi Editore, 2007 - Arti Visive, Architettura E Urbanistica
Si è svolta nell'Aula Magna della Facoltà di Architettura "Valle Giulia" di Roma, una giornata di studio dedicata al tema "Generazioni e progetti culturali" organizzata dall'Ar_Cos (Dipartimento di Architettura e Costruzione. L'intenzione era quella di comprendere, in un momento di notevoli cambiamenti nell'architettura italiana, la dialettica che intreccia in nodi complessi e spesso inestricabili i contributi di architetti appartenenti a fasce diverse di età, nell'ipotesi che ciascuno di questi gruppi di progettisti e di docenti sia contrassegnato non solo dal dato autografico, ma soprattutto da un certo insieme di interessi, di tematiche e di motivazioni. Tale indagine era finalizzata alla possibilità di individuare nuove strategie in grado di rendere più funzionale e produttivo, ma anche più articolato e significativo, sia l'accordo tra le diverse generazioni sia il loro conflitto. In effetti, tra i tanti problemi che l'architettura italiana deve fronteggiare oggi all'interno di una competizione nazionale e internazionale sempre più estesa e serrata, emerge quello di un confronto più maturo e avanzato tra le varie posizioni espresse dalle generazioni attualmente attive, i cui rispettivi orientamenti teorici e operativi sono spesso poco conosciuti, fraintesi o polemicamente distorti.
Gli spazi del tempo. Il disegno come memoria e misura delle cose Purini Franco - Gangemi Editore, 2011 - Arte, Disegno, Rilievo, Design
"Assieme alla scrittura il disegno è uno dei pochi linguaggi capaci di rendere visibile il tempo. Un tempo il quale, a differenza di quanto si tende a credere, non è qualcosa che scorre uniformemente lungo una traiettoria lineare. Esso infatti può avvitarsi a spirale, dilatarsi e contrarsi, arrestarsi, cambiare improvvisamente direzione, muoversi seguendo gli andirivieni di un labirinto infinito. Inoltre il tempo può non solo invertire il proprio corso o arrestarsi, ma è anche in grado di sdoppiarsi progressivamente fino a comporsi in una molteplicità di espressioni. Il tutto in un'avvincente dialettica tra tempo interiore e tempo esterno. Nel suo immediato svolgersi il tempo non consente una sua vera e propria esperienza. Solo una sua rappresentazione permette, attraverso la memoria, che gli spazi mentali che esso produce si configurino come una narrazione incessante e stratificata, nella quale l'abbandono emotivo e l'elaborazione razionale convivono generando plusvalori conoscitivi e poetici. Assieme alla scrittura il disegno trascrive il tempo nel suo contrario, trasformandolo in una immobilità che pensa, desidera, ricorda." (F.P)