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Libri di Titolo G editi da Book Time
Gente a cui si fa notte inanzi sera. La pena di morte nella storia Saffioti Tito - Book Time, 2018 - Saggi
Da che mondo è mondo, chi detiene il potere si arroga il diritto di mandare a morte coloro che commettono reati di varia gravità. In questo libro abbiamo raccolto trentasette descrizioni di esecuzioni capitali che sono state eseguite tra il VII secolo d.C. e il 1930. Sono in gran parte redatte da persone che hanno assistito personalmente a tali eventi. Crediamo, infatti, che solo chi è stato testimone oculare possa comunicare per intero tutto l'orrore che esse suscitano in chi ha saputo conservare un briciolo di umanità. Alcune di queste le dobbiamo ad autori che sapevano usare la penna con grande maestria: Marin Sanudo; Pietro Verri; William Makepiece Thackeray; Charles Dickens; Mark Twain; Ivan Turgenev; George Orwell. Lo spettacolo della morte, così come quello della sessualità, stimolava emozioni forti e attirava folle enormi che spesso passavano la notte all'addiaccio pur di accaparrarsi i posti più vicini al palco. E bene tuttavia che il lettore non coltivi l'illusione che si tratti di un retaggio dei tempi passati: è molto probabile che proprio in questo momento, da qualche parte del mondo, qualcuno stia salendo i gradini che lo portano al patibolo, talvolta senza nemmeno che un giudice abbia emesso una sentenza contro di lui.
Gli occhi della follia. Giullari e buffoni di corte nella storia e nell'arte Saffioti Tito - Book Time, 2013 - Tascabili
Tito Saffioti in questo volume, riccamente illustrato e con un'iconografìa presentata per la prima volta al lettore italiano, si occupa di buffoni di corte, con l'intento di raccontare la loro attività "professionale", ma anche di badare al fatto che la loro vita era angustiata o rallegrata da una miriade di fatti che, spesso, nessuno si è preso la briga di annotare.
Gli occhi della follia. Giullari e buffoni di corte nella storia e nell'arte Saffioti Tito - Book Time, 2009 -
Tito Saffioti in questo volume, riccamente illustrato e con un'iconografìa presentata per la prima volta al lettore italiano, si occupa di buffoni di corte, con l'intento di raccontare la loro attività "professionale", ma anche di badare al fatto che la loro vita era angustiata o rallegrata da una miriade di fatti che, spesso, nessuno si è preso la briga di annotare.