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Libri di Titolo G editi da Fandango Libri

Chi cerca i libri di Sandro Veronesi trova un'esplorazione profonda e spesso tormentata dell'animo umano contemporaneo attraverso una prosa colta e incisiva. Seguire i libri in ordine cronologico di Sandro Veronesi permette al lettore di apprezzare l'evoluzione stilistica di un autore capace di declinare il romanzo in forme sempre nuove, passando dal realismo introspettivo a trame corali e complesse, diventando così un punto di riferimento imprescindibile per la letteratura italiana moderna.

Biografia dell'autore

Sandro Veronesi nasce a Prato nel 1959. Laureato in architettura, sceglie presto la via della scrittura, affermandosi come una delle voci più originali della narrativa contemporanea. La sua carriera è costellata di successi letterari e riconoscimenti di prestigio. È infatti uno dei pochi autori ad aver vinto il Premio Strega in due diverse occasioni, prima con "La forza del passato" nel 2006 e successivamente con "Il colibrì" nel 2020. La sua vasta produzione riflette costantemente il suo impegno intellettuale e la sua capacità di osservare con lucidità i mutamenti della società italiana.

Stile di scrittura

I libri di Sandro Veronesi sono caratterizzati da una lingua ricca e densa, capace di scendere nel profondo delle contraddizioni esistenziali dei suoi protagonisti. È conosciuto soprattutto per la creazione di figure maschili fragili e ostinate, come l'iconico Marco Carrera ne Il colibrì, personaggio che ha catturato i lettori per la sua straziante capacità di restare immobile nonostante gli urti della vita. La sua scrittura eccelle nel costruire architetture narrative complesse, spesso intrecciate con il destino collettivo, lasciando il segno grazie alla capacità di rendere universali le sofferenze e le speranze private dei suoi indimenticabili personaggi.


Gli Sfiorati libro
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LIBRO   9788860442192

Gli Sfiorati Veronesi Sandro   -  Fandango Libri, 2012

"Un omaggio a Roma". Così Sandro Veronesi definisce "Gli sfiorati", il romanzo da cui è tratto il film omonimo di Matteo Rovere. Un omaggio non solo alla città che lo ha accolto per molti anni ma anche e soprattutto un confronto aperto con un momento storico che ha cambiato profondamente il volto di gran parte del mondo da noi conosciuto fino ad allora e rappresentato da una generazione sfuggente, distratta, schiumevole. In una Roma splendida e sinistra si dipana la vita solitaria di Mète, appassionato studioso di grafologia, introverso e ombroso. Belinda, la sorellastra quindicenne di Mète, affidata a lui per due settimane, è il centro d'attrazione di tutto il romanzo, il desiderio proibito e continuamente rimandato, la trasgressione irresistibile. A lei lo scrittore affida il vero senso del romanzo, rendendola portatrice di valori e caratteristiche appartenenti a un'epoca, quella degli anni Ottanta, contraddittoria e ambigua. I giovanissimi eroi di questa storia non sembrano invecchiati dopo vent'anni. Gli stessi desideri, le stesse paure e l'incredibile capacità di maneggiare l'insensatezza senza venirne travolti si possono ritrovare in molti giovani uomini e giovani donne della generazione degli anni Duemila; Mète e Belinda, infatti, diventano protagonisti di un film ambientato vent'anni dopo la loro nascita letteraria.

€ 14.50 € 13.78