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Libri di Titolo Gi editi da Silvana
Giulio Turcato. Libertà. Catalogo della mostra (Terni, 17 ottobre 2010-30 gennaio 2011). Ediz. italiana e inglese Pegoraro S. (Cur.) - Silvana, 2010 -
Giulio Turcato (Mantova, 1912 - Roma, 1995) è uno dei più significativi pittori italiani del Novecento e tra i più interessanti interpreti dell'astrattismo europeo. Il suo lavoro è articolato e complesso: comprende intriganti risvolti figurativi e straordinarie sortite nell'ambito della scultura e della scenografìa. Una delle opere più affascinanti della sua produzione è rappresentata dalle Libertà, sette grandi sculture in ferro verniciato a vari colori timbrici, di circa nove metri di altezza ciascuna, che nel 1989 furono installate presso il lago di Piediluco, nel territorio della città di Terni. In occasione del loro restauro, conclusosi nel 2009, il Comune di Terni, in collaborazione con l'Archivio Giulio Turcato di Roma, vuole rendere omaggio all'artista con questo volume, ormai alla vigilia del centenario della sua nascita: vi emerge con forza il tema della libertà, configurandosi come valore estetico-formale e nello stesso tempo come fondamento della vita umana con tutte le sue passioni. "Libertà: evasione, desiderio lanciato verso il cielo. Una foresta che cresce" (Giulio Turcato, La Dogana, 1985).
Giorgio De Chirico e Aligi Sassu. Mito mediterraneo. Catalogo della mostra (Sarroch, 17 settembre- 1 novembre 2009). Ediz. illustrata Pegoraro S. (Cur.) - Silvana, 2009 -
Il mito del Mediterraneo ha percorso come un fremito la cultura europea a partire dal XVIII secolo, interessando pittura, scultura, poesia, musica e architettura. Giorgio de Chirico e Aligi Sassu si distinguono tra gli artisti italiani del Novecento per la pervasività e la profondità dell'idea di mito e di Mediterraneo nella loro opera, per la forza e la costanza con cui hanno saputo esprimere e sviluppare quest'idea nel corso della loro ricerca artistica: il Mediterraneo come mito, come metafora, come "theatrum mundi"... La mostra, documentata in questo catalogo, ha appunto lo scopo di esplorare tale dimensione "mitica" e "mediterranea" della produzione dei due artisti, il cui immaginario è stato potentemente influenzato da due luoghi chiave, sia geograficamente sia idealmente, del Mediterraneo e della sua cultura: la nativa Grecia per De Chirico e la Sardegna per Sassu. Il volume, che riproduce le sessanta opere esposte - tra dipinti, sculture e grafiche - accoglie un saggio della curatrice e apparati biobibliografici.