Il Pappa Libri
Libri di Titolo Il Pappa editi da Einaudi
Chi cerca i libri di Julian Barnes troverà opere caratterizzate da un'indagine profonda sulla memoria, l'amore e le contraddizioni dell'animo umano. Seguire i libri in ordine cronologico di Julian Barnes permette al lettore di apprezzare l'evoluzione stilistica di uno degli autori contemporanei più raffinati, capace di spaziare dal romanzo sperimentale alla saggistica con una lucidità critica sempre sorprendente.
Biografia dell'autore
Julian Barnes nasce a Leicester nel 1946. Dopo gli studi a Oxford, intraprende una carriera come lessicografo e critico letterario, che influenza profondamente la precisione chirurgica del suo linguaggio. La sua produzione letteraria è segnata da una spiccata propensione per la cultura francese e da una riflessione costante sul senso del tempo. Tra i numerosi riconoscimenti, nel 2011 ha ricevuto il prestigioso Booker Prize per il romanzo Il senso di una fine, consolidando il suo ruolo di voce fondamentale nel panorama della letteratura britannica contemporanea.
Stile di scrittura
I libri di Julian Barnes si distinguono per un tono ironico, colto e spesso venato di una malinconia sottile. L'autore è celebre per aver creato personaggi iconici come i protagonisti de Il senso di una fine, capaci di scavare nelle zone d'ombra dei ricordi personali. La sua maestria emerge specialmente nell'esplorazione del lutto e della perdita, come nel toccante I livelli della vita, dove la narrazione diventa una meditazione universale. Barnes lascia il segno trasformando l'analisi psicologica in un esercizio di stile elegante, capace di interrogare costantemente il lettore sulla verità soggettiva della vita.
Il pappagallo di Flaubert Barnes Julian - Einaudi, 2015 - Super Et
La "pura e semplice storia" di questo romanzo è quella di un vedovo, Geoffrey Braithwaite, medico inglese, in viaggio nei luoghi del suo autore di culto: Gustave Flaubert. Una sorta di pellegrinaggio fisico, ma soprattutto intellettuale alla ricerca di un frammento di verità possibile sulla vita, gli amori, gli amici, i vizi, le meschinità e la grandezza dell'impareggiabile maestro francese. Ma può mai essere pura una storia, e può forse essere semplice? A complicare ogni vita e perfino ogni biografia, vale a dire il preteso riassunto oggettivo di un'esistenza è la miriade di dettagli, il moltiplicarsi degli sguardi, l'affievolirsi e la costante fallacia della memoria. E il caso che, nella modesta avventura di Braithwaite, si presenta sotto forma di un pappagallo impagliato custodito nel museo di Rouen, forse proprio lo stesso esemplare che accompagnò la stesura di "Un coeur simple". Forse proprio Loulou, che la morente Félicité trasforma, nell'ultima pagina del racconto, in una visione mistica, salvifica, struggente e grottesca dello Spirito Santo. Ridimensionando fino al ridicolo le proprie ambizioni, e costeggiando da presso il confine del maniacale, Braithwaite si mette perciò sulle tracce del "pappagallo di Flaubert", avanzo impagliato di una verità inattingibile. Frattanto lo scintillante tesoro di splendori e miserie di Gustave Flaubert è offerto al lettore in una varietà di generi e stili...
Il pappagallo di Flaubert Barnes Julian - Einaudi, 2014 - Supercoralli
La "pura e semplice storia" di questo romanzo è quella di un vedovo, Geoffrey Braithwaite, medico inglese, in viaggio nei luoghi del suo autore di culto: Gustave Flaubert. Una sorta di pellegrinaggio fisico, ma soprattutto intellettuale alla ricerca di un frammento di verità possibile sulla vita, gli amori, gli amici, i vizi, le meschinità e la grandezza dell'impareggiabile maestro francese. Ma può mai essere pura una storia, e può forse essere semplice? A complicare ogni vita e perfino ogni biografia, vale a dire il preteso riassunto oggettivo di un'esistenza è la miriade di dettagli, il moltiplicarsi degli sguardi, l'affievolirsi e la costante fallacia della memoria. E il caso che, nella modesta avventura di Braithwaite, si presenta sotto forma di un pappagallo impagliato custodito nel museo di Rouen, forse proprio lo stesso esemplare che accompagnò la stesura di "Un coeur simple". Forse proprio Loulou, che la morente Félicité trasforma, nell'ultima pagina del racconto, in una visione mistica, salvifica, struggente e grottesca dello Spirito Santo. Ridimensionando fino al ridicolo le proprie ambizioni, e costeggiando da presso il confine del maniacale, Braithwaite si mette perciò sulle tracce del "pappagallo di Flaubert", avanzo impagliato di una verità inattingibile. Frattanto lo scintillante tesoro di splendori e miserie di Gustave Flaubert è offerto al lettore in una varietà di generi e stili...