Inter Libri
Libri di Titolo Inter editi da Castelvecchi
Interviste con artisti americani Sylvester David - Castelvecchi, 2012 - I Timoni
David Sylvester è stato definito "il miglior scrittore in lingua inglese di arte moderna" ("The Daily Telegraph"). Sapeva parlare con i più influenti artisti del nostro tempo in un modo che nessuno ha saputo imitare. In questo libro ha raccolto ventuno interviste registrate nel corso degli ultimi cinquant'anni con i più importanti artisti americani. Un affresco capace di far luce sui meccanismi segreti che hanno mosso le ruote dell'arte a stelle e strisce. Ritroviamo le idee di David Smith, Richard Serra, Willem de Kooning, Barnett Newman, Franz Kline, Philip Guston, Robert Rauschenberg, Jasper Johns, Frank Stella, Claes Oldenburg, John Cage, Roy Lichtenstein, Helen Frankenthaler, Louise Nevelson e altri. Conversazioni a partire dal 1960 che evocano la scena artistica newyorkese del dopoguerra, quando gli europei appena sbarcati in America dopo il conflitto incontrarono gli americani. Fu allora che le diverse tradizioni diedero vita a una vera e propria "collisione", a una fusione che prese forma per le strade, in gallerie anonime, in locali fuori moda. Nessuno come Sylvester avrebbe potuto creare questo intricato collage, questa sorta di "libretto d'istruzioni" per conoscere una delle storie più insolite e rivelatrici dell'arte del Novecento.
Interviste con artisti americani Sylvester David - Castelvecchi, 2012 - I Timoni
David Sylvester è stato definito "il miglior scrittore in lingua inglese di arte moderna" ("The Daily Telegraph"). Sapeva parlare con i più influenti artisti del nostro tempo in un modo che nessuno ha saputo imitare. In questo libro ha raccolto ventuno interviste registrate nel corso degli ultimi cinquant'anni con i più importanti artisti americani. Un affresco capace di far luce sui meccanismi segreti che hanno mosso le ruote dell'arte a stelle e strisce. Ritroviamo le idee di David Smith, Richard Serra, Willem de Kooning, Barnett Newman, Franz Kline, Philip Guston, Robert Rauschenberg, Jasper Johns, Frank Stella, Claes Oldenburg, John Cage, Roy Lichtenstein, Helen Frankenthaler, Louise Nevelson e altri. Conversazioni a partire dal 1960 che evocano la scena artistica newyorkese del dopoguerra, quando gli europei appena sbarcati in America dopo il conflitto incontrarono gli americani. Fu allora che le diverse tradizioni diedero vita a una vera e propria "collisione", a una fusione che prese forma per le strade, in gallerie anonime, in locali fuori moda. Nessuno come Sylvester avrebbe potuto creare questo intricato collage, questa sorta di "libretto d'istruzioni" per conoscere una delle storie più insolite e rivelatrici dell'arte del Novecento.
Interviste con artisti inglesi Sylvester David - Castelvecchi, 2013 - Le Navi
Le interviste di questa antologia, raccolte a Londra negli ultimi quarant'anni del Ventesimo secolo, sono state organizzate da David Sylvester poco prima della morte, avvenuta nel 2001. Costituiscono l'ultima eredità di un critico geniale, che sapeva comunicare con gli artisti e, soprattutto, invitarli a parlare. Il dialogo con gli artisti è il cuore del libro e dimostra quanto penetrante fosse lo sguardo di Sylvester, quanto sottile e stimolante la partita dialettica che giocava con i suoi interlocutori. Ecco allora sfilare diverse generazioni dell'arte britannica: Henry Moore, William Coldstream, Rachel Whiteread, Howard Hodgkin, Bridget Riley, Douglas Gordon, Gilbert & George e Tony Cragg, quest'ultimo protagonista di una vivace recensione. Ma l'arte per Sylvester mal sopporta la rigidità dei confini, così ci apre ai mondi del coreografo Leonide Massine, del compositore Harrison Birtwistle, di Ken Adam, scenografo di Kubrick, e di Michael Brearley, ex-capitano della nazionale di cricket e psicanalista. Condotto con intelligenza e ironia, "Interviste con artisti inglesi" trova le parole per raccontare l'arte e illumina uno dei più vivaci panorami artistici del secondo Novecento.