Invito Libri

Libri di Titolo Invito editi da Corbaccio

Chi cerca i libri di Emilio Martini troverà un connubio avvincente tra il giallo classico e l'indagine psicologica ambientata nel contesto italiano contemporaneo. Seguire i libri in ordine cronologico di Emilio Martini consente al lettore di immergersi pienamente nell'evoluzione investigativa dei protagonisti, seguendo il naturale sviluppo delle vicende personali intrecciate ai misteri che devono risolvere in ogni volume.

Biografia dell'autore

Emilio Martini è lo pseudonimo utilizzato dalle sorelle milanesi Elena e Michela Martignoni. Nata a Milano, la coppia di autrici ha consolidato nel tempo un sodalizio creativo basato su una solida formazione umanistica e una profonda conoscenza dei meccanismi narrativi del genere noir. La loro scrittura, intrisa di realismo e attenzione ai dettagli territoriali, riflette una precisa indagine sulla società attuale, dove il crimine si intreccia alla vita quotidiana. Attraverso una narrazione corale e meticolosa, le autrici hanno saputo definire una voce unica nel panorama della narrativa gialla italiana moderna.

Stile di scrittura

I libri di Emilio Martini si distinguono per uno stile asciutto, ironico e profondamente radicato nel tessuto sociale delle province italiane. Il personaggio iconico che ha consacrato il successo delle autrici è il commissario Gigi Bertè, protagonista di una celebre saga ambientata nell'immaginaria cittadina di Lungariva. La forza del commissario, uomo burbero ma dotato di un profondo senso di giustizia, risiede nella sua capacità di osservare l'animo umano con cinismo e acume. La narrazione si concentra costantemente sull'equilibrio tra la complessità dei casi criminali e la quotidianità del protagonista, elementi che hanno reso queste storie punti di riferimento per gli appassionati del genere.


LIBRO   9788867002986

Invito a Capri con delitto. Le indagini del commissario Bertè Martini Emilio   -  Corbaccio, 2017  -  Narratori Corbaccio

Un'indagine del commissario Berté. «Alberto, amore mio... aiutami! Uccideranno anche me...». Così riporta una lettera che viene dal passato. È firmata Diana Meyer, e risale al 1976, ma il professor Alberto Sorrentino la riceve solo quarant'anni dopo, e per pura fatalità. Che fine ha fatto la bella austriaca che, in un infuocato agosto caprese, il professore ha immensamente amato? Non era stato facile dimenticarla. Dopo il suo brusco e inspiegabile abbandono, l'aveva odiata per anni, ma ora quella lettera drammatica sbriciola le sue certezze. Forse Diana hadovuto lasciarlo? Per mettere in pace il cuore e la coscienza, il professore si rivolge all'amico Gigi Berté, invitandolo a Capri. Per il commissario con la coda la sfida è ardua: la vicenda è complicata da molteplici aspetti psicologici e le persone coinvolte sono poco propense a parlare. Inoltre, lavorare fuori dalla sua area di competenza limita la sua libertà d'indagine, già di per sé difficile perché i fatti sono lontani nel tempo. I misteri antichi dell'Isola Azzurra e la sua sfibrante bellezza catturano anche Berté, che esorcizza le sue paure scrivendo racconti e telefonando all'amata Marzia. Ma quando il passato ritorna e colpisce ancora nel presente, tingendolo di rosso, Berté, con la sua abilità e i suoi metodi anticonvenzionali, riesce a ricostruire l'intricata vicenda, fino al colpo di scena finale.

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