L Anima Libri

Libri di Titolo L Anima editi da Einaudi

Chi cerca i libri di Francesco Piccolo trova una voce autorevole della letteratura contemporanea italiana, capace di indagare con ironia e profondità le contraddizioni dei sentimenti e della vita quotidiana. Seguire i libri in ordine cronologico di Francesco Piccolo permette al lettore di cogliere l'evoluzione di uno sguardo acuto, che oscilla costantemente tra il registro comico e quello esistenziale, offrendo una riflessione autentica sulle dinamiche relazionali e sulla complessità dell'animo umano.

Biografia dell'autore

Francesco Piccolo nasce a Caserta nel 1964. Si afferma precocemente come scrittore e sceneggiatore di successo, collaborando con i più importanti registi del cinema italiano contemporaneo. La sua formazione, radicata in una profonda osservazione della realtà sociale e politica del Paese, influenza direttamente la sua produzione letteraria, caratterizzata da una spiccata capacità di sintetizzare l'imprevisto e il banale. Per il suo valore letterario ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio Strega nel 2014, che ha consacrato la sua posizione di rilievo nel panorama editoriale nazionale.

Stile di scrittura

I libri di Francesco Piccolo si distinguono per uno stile asciutto, ironico e profondamente autoanalitico, capace di trasformare frammenti di quotidianità in universi narrativi densi di significato. L'autore è celebre per aver saputo raccontare con lucidità il sentimento di inadeguatezza dei suoi personaggi, come accade nei cataloghi di momenti di felicità che hanno segnato profondamente il pubblico. Attraverso una prosa che fonde il saggio e la narrazione, Piccolo esplora la natura umana nelle saghe del vissuto, rendendo iconici i gesti minimi e le nevrosi che definiscono l'identità moderna.


L'animale che mi porto dentro libro
-5%
LIBRO   9788806231576

L'animale che mi porto dentro Piccolo Francesco   -  Einaudi, 2020  -  Super Et

«Quello che tenevo compresso dentro di me, nell'ora di educazione fisica o durante i film di Maciste, o certe sere quando andavo a dormire e avevo paura, era l'angoscia di dimostrare di essere maschio. Doverlo far vedere a tutti, ogni ora, ogni giorno, ogni settimana. E ogni volta misurare la mia inadeguatezza». «Se c'è qualcosa che mi dispiace molto, se ho un dolore fisico, se ho una scadenza, se devo risolvere un tarlo interiore, se ho dei dubbi, se ingrasso, se mi colpisce un lutto molto doloroso, se faccio un incidente per strada - ignoro; ignoro tutto. Vado avanti, non voglio intoppi. Continuo». Quella che Francesco Piccolo racconta è la formazione di un maschio contemporaneo, specifico e qualsiasi. Il tentativo fallimentare, comico e drammatico, di sfuggire alla legge del branco - e nello stesso tempo, la resa alla sua forza. La lotta indecidibile e vitale tra l'uomo che si vorrebbe essere e l'animale che ci si porta dentro. Perché esiste un codice dei maschi; quasi tutte le sue voci sono difficili da ripetere in pubblico, eppure non c'è verso di metterle a tacere. Tanti anni passati a cercare di spegnere quel ronzio collettivo per poi ritrovarsi ad ascoltarlo, nel proprio intimo, nei momenti più impensati. «Dentro di me continuerò sempre a chiedermi: siete contenti di me? sono come mi volevate?» In un mondo da sempre governato dai maschi, capirli è la chiave per guardare più in là. Per questo il racconto si nutre di tutto ciò che incontra - Sandokan e Malizia, i brufoli e il sesso, l'amore e il matrimonio, l'egoismo e la tenerezza - in un andamento vivissimo ma riflessivo, a tratti persino saggistico, che ci interroga e ci risponde, fino a ridisegnare il nostro sguardo.

€ 13.00 € 12.35
LIBRO   9788806231521

L'animale che mi porto dentro Piccolo Francesco   -  Einaudi, 2018  -  Supercoralli

«Quello che tenevo compresso dentro di me, nell'ora di educazione fisica o durante i film di Maciste, o certe sere quando andavo a dormire e avevo paura, era l'angoscia di dimostrare di essere maschio. Doverlo far vedere a tutti, ogni ora, ogni giorno, ogni settimana. E ogni volta misurare la mia inadeguatezza». «Se c'è qualcosa che mi dispiace molto, se ho un dolore fisico, se ho una scadenza, se devo risolvere un tarlo interiore, se ho dei dubbi, se ingrasso, se mi colpisce un lutto molto doloroso, se faccio un incidente per strada - ignoro; ignoro tutto. Vado avanti, non voglio intoppi. Continuo». Quella che Francesco Piccolo racconta è la formazione di un maschio contemporaneo, specifico e qualsiasi. Il tentativo fallimentare, comico e drammatico, di sfuggire alla legge del branco - e nello stesso tempo, la resa alla sua forza. La lotta indecidibile e vitale tra l'uomo che si vorrebbe essere e l'animale che ci si porta dentro. Perché esiste un codice dei maschi; quasi tutte le sue voci sono difficili da ripetere in pubblico, eppure non c'è verso di metterle a tacere. Tanti anni passati a cercare di spegnere quel ronzio collettivo per poi ritrovarsi ad ascoltarlo, nel proprio intimo, nei momenti più impensati. «Dentro di me continuerò sempre a chiedermi: siete contenti di me? sono come mi volevate?» In un mondo da sempre governato dai maschi, capirli è la chiave per guardare più in là. Per questo il racconto si nutre di tutto ciò che incontra - Sandokan e Malizia, i brufoli e il sesso, l'amore e il matrimonio, l'egoismo e la tenerezza - in un andamento vivissimo ma riflessivo, a tratti persino saggistico, che ci interroga e ci risponde, fino a ridisegnare il nostro sguardo.

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