La Tempesta Libri
Libri di Titolo La Tempesta editi da Guanda
Chi cerca i libri di Gianni Biondillo troverà un'intensa esplorazione della narrativa contemporanea, sospesa tra il romanzo poliziesco, il racconto urbano e la saggistica sull'architettura. Seguire i libri in ordine cronologico di Gianni Biondillo permette al lettore di immergersi nel suo peculiare modo di osservare la metropoli, cogliendo l'evoluzione di uno sguardo capace di unire l'impegno sociale alla precisione descrittiva dello spazio architettonico.
Biografia dell'autore
Gianni Biondillo nasce a Milano nel 1966. Architetto di formazione, alterna l'attività professionale alla scrittura, ambito in cui si è distinto come romanziere, sceneggiatore e saggista. La sua profonda conoscenza del tessuto urbano milanese permea gran parte della sua produzione letteraria, trasformando la città in un vero e proprio soggetto narrativo. È autore di numerosi saggi critici sull'architettura e ha collaborato con diverse testate giornalistiche, consolidando una carriera che riflette un costante dialogo tra la progettazione degli spazi e la narrazione della complessità umana.
Stile di scrittura
I libri di Gianni Biondillo sono caratterizzati da uno stile asciutto, capace di coniugare il ritmo del genere noir con una profonda sensibilità per la sociologia urbana. L'autore è celebre soprattutto per aver dato vita all'ispettore Michele Ferraro, protagonista di una serie di gialli che hanno ridefinito il poliziesco metropolitano italiano. Attraverso le indagini di Ferraro, Biondillo ha saputo raccontare le periferie e le trasformazioni di Milano, rendendo il paesaggio architettonico parte integrante dell'azione e lasciando un segno indelebile nei lettori grazie alla sua capacità di umanizzare il mistero investigativo.
La tempesta perfetta e altre storie Biondillo Gianni - Guanda, 2025 - Narratori Della Fenice
«Che dite, entriamo?» Simonetti, Mari, Pomodoro, Schwarz, Novelli, Pistoletto, Treccani, Leonetti... Una cattedrale della cultura, una istituzione dell'arte finalmente nelle mani degli artisti. Proprio come all'Odéon di Parigi. Si indice una assemblea, si chiudono le porte e si mettono dei picchetti agli ingressi. Il dado è tratto, la Triennale del 1968 è occupata! È nella Milano fervente di fine anni Sessanta che si apre questa raccolta di racconti che, muovendosi nel tempo e nello spazio, arriva fino alla Milano cupa e sgomenta del lockdown. Dalla Roma degli anni Venti, dove si prepara un attentato a Mussolini, si passa alla piccola frazione toscana di Larderello, la cui storia si intreccia con la leggenda. In un paese senza nome, devastato dalla guerra, un soldato creduto morto torna dopo anni di assenza. Si sale poi fino a quattromila metri di altitudine in una baita di montagna, dove un ragazzino con lo sguardo incollato allo schermo del tablet si diverte con giochi piuttosto concreti. Fantascienza e racconto storico, giallo e memoir, commedia e tragedia. La fantasia terremotata di Gianni Biondillo si muove con familiarità lungo tutta la tastiera espressiva che la forma racconto gli mette a disposizione. Niente è come sembra in queste storie, dove cronaca e finzione si confondono e dove spesso chi crede di ingannare viene a sua volta ingannato.