Le Donne Libri
Libri di Titolo Le Donne editi da Giunti Editore
Chi cerca i libri di Salvatore Niffoi trova un’immersione profonda nella cultura e nelle atmosfere della Sardegna più arcaica e ancestrale. Seguire i libri in ordine cronologico di Salvatore Niffoi permette al lettore di apprezzare l'evoluzione della sua prosa tagliente e del suo originale esperimento linguistico, che fonde il dialetto sardo con la lingua italiana in un connubio unico e potente, capace di restituire la durezza e la bellezza dei paesaggi isolani.
Biografia dell'autore
Salvatore Niffoi nasce a Orani, in provincia di Nuoro, nel 1950. Si dedica per anni all'insegnamento prima di affermarsi come una delle voci più originali della letteratura contemporanea italiana. La sua formazione in terra sarda e la sua profonda conoscenza della storia e delle tradizioni locali sono pilastri fondamentali che influenzano costantemente la sua produzione letteraria. Nel 2006, il suo talento narrativo viene consacrato dalla vittoria del prestigioso Premio Campiello con il romanzo La vedova scalza, che gli ha garantito un vasto riconoscimento di pubblico e critica a livello nazionale.
Stile di scrittura
I libri di Salvatore Niffoi si distinguono per uno stile viscerale, caratterizzato da una lingua che sperimenta costantemente il crinale tra l'italiano e il sardo barbaricino. L'autore è celebre per aver dato vita a personaggi indimenticabili, come la figura di Mintonia ne La vedova scalza, capace di incarnare la forza resiliente delle donne sarde. Attraverso le sue saghe e i suoi racconti, Niffoi scava nelle pieghe del mito e della tragedia, utilizzando una narrazione cruda e poetica che cattura l'immaginario dei lettori, rendendo la Sardegna non solo uno sfondo, ma un protagonista pulsante di ogni storia.
Le donne di Orolè Niffoi Salvatore - Giunti Editore, 2020 - Scrittori Giunti
Nel cimitero di Chirilai del paese di Orolé, da tempi sconosciuti, c'è un tombino chiuso con una lapide senza nome. Nessuno ha mai avuto il coraggio di aprirlo. Lì sotto c'è interrato il demonio, come gridano i bambini quando ci passano davanti? O c'è davvero sepolto l'arcangelo Gabriele, come si tramandano di padre in figlio i becchini del paese? L'identità dell'ospite - o degli ospiti, come invece dicono altri ancora - tiene legate a doppio filo due donne, Isoppa e Sidora, in una storia che si dipana per più di mezzo secolo. Entrambe si troveranno a dover espiare la colpa di essere nate a Orolé, una terra maledetta di «molti funerali e pochi battesimi», di disamistadi e affetti scempiati, di sogni spezzati. Isoppa Licanza, figlia di banditi, ribelle e analfabeta, che scopre cos'è la passione vera, ma solo per un giorno di pioggia, con un ragazzo venuto dal continente. E Sidora Puntera, giovane vedova vittima dell'amore cieco di Bore Crapittu, ragioniere timido, impacciato, e nondimeno freddo e spietato calcolatore: un amore efferato, pronto a tutto, fermentato per anni come un nepente liquoroso che inebria e rende folli. E che andrà incontro a una raccapricciante vendetta. Coraggiose, ferine, straziate. Salvatore Niffoi questa volta ci racconta la vicenda di due donne forti, due «balentes» che mandano in pezzi la loro vita nel tentativo di ricomporre, o disperdere, il mosaico crudele della propria esistenza. E con il fascino della sua lingua materica, potente e suggestiva mette in scena un dramma di espiazione ed estinzione, una lotta feroce per trasformare il proprio dol