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Libri di Titolo M editi da Mimesis
Prossime uscite di Gianluca Cuozzo
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788878016569 Castelli di carta. Kafka e la filosofia della burocrazia
Metafisici torinesi. Quaderni di «Filosofia» Cuozzo Gianluca Dall'igna Antonio - Mimesis, 2023 - Quaderni Di Filosofia
Il presente volume raccoglie sette saggi dedicati ai pensatori di area torinese che, nel corso del Novecento, hanno indagato con originalità e senso critico le profondità della metafisica. Il testo appare nella collana editoriale dei Quaderni di «Filosofia»: inaugurata nel 2021, la serie di volumi nasce come naturale sviluppo della storica rivista «Filosofia», che proprio da uno dei "metafisici torinesi" qui convocati (Augusto Guzzo) era stata fondata nel 1950.
Mr. Steve Jobs. Sognatore di computer Cuozzo Gianluca - Mimesis, 2013 - Eterotopie
Steve Jobs, ideatore del nuovo "Rinascimento del design industriale", nonostante nutrisse una fiducia sconfinata nel concepire nuovi gadget di tendenza, era ossessionato dalla "giovinezza, che si fugge tuttavia". La vita scorre troppo in fretta, occorre realizzare all'istante i propri progetti finché si hanno la forza e la freschezza necessarie per cambiare il mondo. Anche la tecnologia invecchia precocemente: "Non credo che tra vent'anni saremo in grado di avviare un computer di oggi". L'unico modo di arginare questo processo, che produce obsolescenze e spazzatura, è fingere di abbandonare la scena del mondo con un pizzico di malinconia; e poi, quando tutto sembra scivolare inesorabilmente verso la fine, tornare sui propri passi e pronunciare il fatidico "but there's one more thing": un nuovo prodotto, svelato al pubblico come una sacra reliquia protetta dal suo telo nero, è già pronto a conquistare la scena del mondo. E la corsa contro il tempo ricomincia...
Mystice videre. Esperienza religiosa e pensiero speculativo in Cusano Cuozzo Gianluca - Mimesis, 2012 - Bibliotheca Cusana
Il presente lavoro si concentra su alcune metafore-guida, o "enigmi sensibili", intorno a cui si raccolgono i motivi più ardui e teoreticamente fecondi della speculazione di Cusano. La metafora dello specchio, quella dell'icona Dei, il gioco della palla e quello della trottola, mirando all'approssimazione del finito all'infinito, inaugurano un'esperienza dello spazio e del tempo che va ben al di là delle ordinarie accezioni dell'umano indagare e conoscere il mondo. Tra queste forme di prassi sperimentale, allo stesso tempo profonde e dilettevoli, spicca quella della visione: si potrebbe dire che Cusano, con la sua intera opera, mira a una 'conversione' dello sguardo umano nello sguardo assoluto e ubiquo del Principio, esperienza visiva in cui riflessione filosofica, teologica e artistica si saldano intimamente. In questo quadro teorico la figura P, al centro del De coniecturis, assurge a simbolo geometrico della visione speculare, in cui chi guarda, essendo "tanto immagine quanto verità", si trasforma nell'oggetto della visione.