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Libri di Titolo M editi da Quodlibet
Maxxi Arte. Catalogo delle collezioni. Ediz. a colori Pietromarchi B. (Cur.) - Quodlibet, 2017 - Cataloghi Di Mostre
A sette anni dall'apertura del Museo nazionale delle arti del XXI secolo e a quasi diciasette anni dall'avvio delle sue collezioni d'Arte il MAXXI vuole restituire la natura e il senso di quanto fatto nel tempo attraverso questo catalogo. Il volume documenta tutti gli autori e le opere in collezione. È al tempo stesso un agile strumento di riferimento per studiosi e ricercatori, ma anche una sintesi densa e significativa della produzione artistica contemporanea nazionale e internazionale.
Maxxi Arte. Catalogue of collections Pietromarchi B. (Cur.) - Quodlibet, 2017 - Cataloghi
Seven years after the inauguration of the National Museum of the 21st Century Arts and almost seventeen years since the Ministry of Cultural Heritage and Activities started establishing its collections, the MAXXI Arte wishes - with this catalogue - to convey the nature and the import of the work done over the past years. This volume documents all the authors contained in the collection. It is a handy reference tool for researchers and professionals, but also a substantial and significant synthesis of contemporary art production, addressed to the Museum of Art's public.
Marco Tirelli. Catalogo della mostra (Roma, 30 marzo-15 maggio 2012). Ediz. italiana e inglese Pietromarchi B. (Cur.) - Quodlibet, 2012 - Macro
"Colori nebulizzati, neutralizzati, neutrinizzati in una specie di fittissima e turbinosa danza molecolare, dove il giallo o l'azzurro sono impiegati, sì, ma come vittime sacrificali indispensabili per alimentare la voracità di un bianco e nero severo, onnicomprensivo, ontologico. Oggetti colossali che emergono dal buio per accamparsi nel quadro quasi fossero forme platoniche. Ora è una splendida ciotola, obliqua, a rivelarsi vuota, ora una gabbia, lambita dalla luce; ora è una strana canna fumaria (un metronomo? un monaco?), ora una scatola, anch'essa vuota, dal bordo basso colto in prospettiva. E questo vuoto, per Marco Tirelli, sta ad evocare il sentimento beckettiano dell'attesa, e insieme della virtualità: uno spazio che attende di essere colmato". (Valerio Magrelli)