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Libri di Titolo M editi da Crescere
Chi cerca i libri di Giovanni Verga esplora le radici del verismo italiano, correnti letterarie che hanno saputo raccontare la condizione umana con crudo realismo. Seguire i libri in ordine cronologico di Giovanni Verga permette al lettore di osservare l'evoluzione stilistica dell'autore, passando dai romanzi mondani della giovinezza alla profonda analisi della vita dei vinti nel Sud Italia, comprendendo così l'imprescindibile trasformazione del linguaggio narrativo operata dallo scrittore.
Biografia dell'autore
Giovanni Verga nasce a Catania nel 1840. Dopo gli esordi letterari legati a tematiche patriottiche e mondane, si trasferisce a Firenze e successivamente a Milano, dove entra in contatto con gli ambienti della Scapigliatura. Questa esperienza, unita alla riflessione sulla realtà siciliana, lo porta a elaborare i princìpi del verismo. La sua carriera è segnata dall'intento di rappresentare la società con oggettività, distacco e aderenza al vero. Muore a Catania nel 1922, lasciando un'eredità letteraria che ha ridefinito il romanzo moderno italiano.
Stile di scrittura
I libri di Giovanni Verga si distinguono per la tecnica dell'impersonalità e l'uso del discorso indiretto libero, strumenti attraverso i quali l'autore scompare dietro la narrazione. La sua scrittura è celebre per aver dato voce ai vinti, come accade ne I Malavoglia e in Mastro-don Gesualdo, opere che hanno lasciato un segno indelebile per la capacità di denunciare la brutalità della lotta per la sopravvivenza. Gli elementi narrativi verghiani, intrisi di fatalismo e rassegnazione, rendono i suoi personaggi figure universali che incarnano la tragedia sociale e l'immutabilità del destino umano.
Prossime uscite di Giovanni Verga
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788892928602 Storia di una capinera
Mastro don Gesualdo. Ediz. integrale. Con Segnalibro Verga Giovanni - Crescere, 2013 - Grandi Classici
Il romanzo "Mastro Don Gesualdo", pubblicato nel 1889, è una delle opere più note di Giovanni Verga, frutto di un lunghissimo lavoro preparatorio durato nove anni e di accurati studi linguistici, che hanno permesso allo scrittore di ricreare il lessico delle diverse classi sociali rappresentate. Ambientata in Sicilia nella prima metà dell'Ottocento, l'opera racconta le vicende di Gesualdo Motta, un muratore di umili origini, che con grande fatica è riuscito ad abbandonare la sua condizione di miseria, salendo la scala sociale fino a diventare un ricco proprietario terriero. La conferma della sua ascesa dovrebbero essere le nozze con Bianca Trao, una nobile decaduta, che accetta di sposarlo per riparare la colpevole relazione con il cugino, da cui sta per avere una figlia. Per sposarla e raggiungere così i suoi obiettivi, Gesualdo rinuncia all'amore della dolce serva Diodata, da cui ha avuto due figli. Il loro matrimonio, però, sarà profondamente infelice: Bianca non amerà mai il marito e Gesualdo, nonostante l'accumulo di ricchezze, continuerà a essere disprezzato per le sue umili origini, addirittura anche dalla figlia adottiva, che, sempre alla ricerca di un'ulteriore affermazione sociale, costringerà al matrimonio con un nobile palermitano. Quando Gesualdo comprenderà di aver sprecato la sua vita nell'inutile tentativo di accumulare "roba" sarà ormai troppo tardi.