Me Libri
Libri di Titolo Me editi da Einaudi
Memoranda. Gli antifascisti raccontati dal loro quotidiano Tarpino Antonella - Einaudi, 2023 - Gli Struzzi. Nuova Serie
Il balcone da cui Duccio Galimberti pronunciò il famoso discorso del 26 luglio 1943 a Cuneo; la pietra-poesia di Primo Levi ritrovata sul bordo del divano di Nuto Revelli; la scrivania di Piero Gobetti e le parole vergate a matita da Ada per la sua morte, tra le stanze della loro casa di via Fabro a Torino; i banchi del Liceo D'Azeglio e la «banda» Monti (da Pavese a Mila, da Ginzburg a Bobbio); i vagoni merci per gli ebrei destinati ad Auschwitz alla stazione di Borgo San Dalmazzo; la Resistenza in diretta nei quadri di Adriana Filippi a Boves... Esiste una pietas reciproca e tenace che lega gli umani ai loro manufatti. Architetture, oggetti, scritti spesso sopravvivono per secoli ai loro autori o ai loro proprietari, caricandosi di una memoria emotiva pronta a essere restituita in modo immediato e tangibile a chi ne venga in contatto. Ciò vale anche per tempi relativamente recenti, che si stanno allontanando in modo inesorabile da noi con la fine degli ultimi Testimoni viventi. Sono allora sempre di più le cose, gli oggetti e i luoghi della vita quotidiana a ricucire il filo lesionato della memoria di tanti uomini e donne che si opposero al fascismo e alla dittatura. Quella difficile scelta esistenziale ha lasciato tracce indelebili proprio nei luoghi domestici, custodi di memorie ancora presenti tutto intorno a noi. È un racconto - a tratti sussultorio - di memoria, visioni, tracce quello che si snoda tra le pagine di Memoranda, guidato dalla linea tesa di un pathos che promana quasi inaspettato da quelle schegge del tempo. Cosicché oggetti, edifici, luoghi quotidiani - ma anche le figure virtuali di cose / non cose proprie dei filmati o delle fotografie - entrano nel nostro sguardo divenendo elementi attivi di una narrazione che ci coinvolge in prima persona. Frammenti di un mondo lontano, eppure emotivamente ancora vigile, l'antifascismo e la Resistenza in azione, che ci aiutano a riscoprire quel tempo fattosi pericolosamente remoto (tanto più per le giovani generazioni), e quei valori tuttora fondativi di fronte alle pesanti incognite che gravano sul futuro.
Memoria imperfetta. La comunità Olivetti e il mondo nuovo Tarpino Antonella - Einaudi, 2020 - Einaudi. Passaggi
Le fabbriche del Nuovo e le prove di «società perfetta» del laboratorio di Adriano Olivetti: uno scavo nella memoria per linee interne - dal lessico di famiglia ai ricordi dei protagonisti - nell'intento di registrare, a distanza, una civiltà delle macchine mentre "si pensa". È la memoria di un mondo nuovo, quella di Antonella Tarpino, che in un continuo avanti e indietro nel tempo sfiora vite, pensieri, luoghi, mutando negli anni. Evoca riti e giochi di intellettuali eretici, scrittori come Paolo Volponi, pubblicitari, sociologi. Riporta l'autrice tra le fabbriche di Ivrea (ora sito Unesco), alla ex Olivetti di Pozzuoli, a Matera. Al centro dell'indagine è la Comunità olivettiana, scheggia di una modernità critica tanto più eccezionale se la si confronta con l'oggi. Con il tempo in cui le fabbriche del ciclo industriale che sembravano invincibili sono in macerie. Mentre tra le speranze brevi di ieri - un progetto di vivere condiviso - e le aspettative incerte dell'oggi si è aperta una voragine.