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Per cosa si uccide Biondillo Gianni - Guanda, 2021 - Guanda Noir
Inizia d'estate, con un cane sgozzato, una serie di omicidi lunga un anno nel quartiere di Quarto Oggiaro, periferia di Milano. Protagonista è, suo malgrado, l'ispettore Ferraro, uomo senza particolari qualità. Separato con un figlio, vive da solo. Attorno a lui ruotano poliziotti surreali, spacciatori, imprenditori rampanti, contrabbandieri, informatori, pendolari, "sciure" e manifestanti: il popolo di una città e della sua periferia. Le indagini di Ferraro servono da pretesto narrativo per raccontare il ventre molle di Milano, vera protagonista del romanzo. "Una città - sostiene l'autore - che non vuole morire e che, se muore, comunque rinasce, con orgoglio".
Per sempre giovane Biondillo Gianni - Guanda, 2006 - Narratori Della Fenice
Francesca, voce narrante del romanzo, ha ritrovato una vecchia amica e immediatamente l'incontro scatena in lei la voglia di ricordare un passato neppure troppo lontano, quando con le sue amiche viveva i suoi anni di adolescente. Ed erano anni di viaggi, di scoperte e di musica: tanto che Francesca e il gruppo delle sue coetanee avevano persino formato una rock band al femminile, dove lei era la batterista, ed erano riuscite, incoraggiate da alcuni amici tra cui soprattutto Mic, a conquistarsi un pubblico scelto e attento. E avevano girato per l'Italia, suonando la loro musica e vivendo avventure e disavventure, tra di loro e con gli altri giovani che le circondavano.
Per cosa si uccide Biondillo Gianni - Guanda, 2004 - Narratori Della Fenice
Inizia d'estate, con un cane sgozzato, una serie di omicidi lunga un anno nel quartiere di Quarto Oggiaro, periferia di Milano. Protagonista è, suo malgrado, l'ispettore Ferraro, uomo senza particolari qualità. Separato con un figlio, vive da solo. Attorno a lui ruotano poliziotti surreali, spacciatori, imprenditori rampanti, contrabbandieri, informatori, pendolari, "sciure" e manifestanti: il popolo di una città e della sua periferia. Le indagini di Ferraro servono da pretesto narrativo per raccontare il ventre molle di Milano, vera protagonista del romanzo. "Una città - sostiene l'autore - che non vuole morire e che, se muore, comunque rinasce, con orgoglio".