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Pericolosamente suppergiù sicuri ...nel mondo dei bambini Giagni Gianluca - Viverein, 2017 - Sine Cura
Gianluca Giagni, ingegnere per professione e scrittore per passione, inizia la collana "sine cura" nel 2015 con un primo volumetto nato dalle richieste degli allievi dei suoi corsi sulla sicurezza, introducendoci nell'affascinante mondo del rischio e della sua percezione. Dopo aver af-frontato a distanza di un anno il tema della gestione delle emergenze, oggi pubblica il suo terzo libro, andando ad esplorare, sempre in termini di pericolo e sicurezza, il mondo dei bambini e del loro gioco. I bambini si trovano alle prese con la gestione del rischio già da piccolissimi, muovendo i loro primi passi. È stato calcolato che un bambino che comincia a cammina-re in autonomia arriva a fare anche più di 10.000 passi al giorno, l'equivalente di 14 campi da calcio, andando in contro ad innumerevoli cadute. La propensione ad affrontare il rischio e l'incertezza in questa fase della crescita è fondamentale per dare al bambino la giusta motivazione per imparare a camminare, abbandonando quel modo di locomozione in fondo abbastanza veloce ed efficace, oltre che certamente più sicuro, che è il gattonare. Crescendo, poi, la continua esposizione ad esperienze motorie sempre nuove e più impegnative, offerta in primis da giardini di infanzia e parchi giochi, incoraggia i bambini ad affrontare situazioni difficili senza paura e apparente difficoltà, divertendosi. L'autore si inserisce quindi in questa fase, quando il bambino comincia a perdere la percezione del rischio e si lancia nel gioco, per andare ad analizzare le più classiche giostre per bambini, come l'altalena o lo scivolo. Dopo un breve excursus storico e normativo, sono descritti i rischi di ogni gioco, partendo da quelli intrinseci della struttura, per arrivare a quelli legati al fattore umano, a loro volta suddivisi tra rischi dovuti ad attori e spettatori. L'intento è quello di offrire ai genitori uno strumento per guardare da un punto di vista insolito il gioco dei propri figli, e ridurre per quanto possibile i pericoli cui sono soggetti nel momento del divertimento.
Pericolosamente sicuri Giagni Gianluca - Viverein, 2015 - Fuori Collana
Solo in occasione di tragedie ed eventi drammatici si parla di sicurezza sul lavoro. I mass media diventano luccicanti palcoscenici per la politica, per la rappresentanza sindacale e per tutti coloro che della propria opinione fanno un mestiere, nonostante conoscano poco o, forse, niente della materia. Parlare di sicurezza non è certo un gioco, non sono logiche scontate e formulette che riempiono le pagine di un documento di valutazione dei rischi, ma è un concetto che al suo interno ha tante variabili probabilistiche. La superficialità nell'approccio di ognuno di noi parte dalla "trascuratezza di ciò che è più improbabile". La speranza di poter con questo mio saggio trasmettere qualcosa a qualcuno rinviene dalle considerazioni finali che i miei studenti fanno alla fine dei vari corsi: "Non pensavo fosse così interessante. Quanti particolari si trascurano a volte in tutte le azioni quotidiane".
Pericolosamente più sicuri Giagni Gianluca - Viverein, 2016 - Sine Cura
Gestire un'emergenza non è come correre su una sottile lastra di ghiaccio, dove l'unica salvezza è andare il più veloce possibile... ma è ragionare, riflettere e, quindi, agire. Quando nel mio precedente libro ho parlato dell'importanza che alcuni aspetti, interni all'individuo, hanno nella sua personale percezione del rischio, parlavo proprio di questo. Il titolo "Pericolosamente più sicuri" nasce da questa percezione comune a tutti noi, ossia il sentirsi sempre più sicuri in un ambiente che si conosce bene, in una azione che si svolge quotidianamente, in una macchina che si utilizza spesso. E, contrariamente a quanto ci si possa aspettare, maggiore è la conoscenza, la confidenza ed il tempo trascorso e più ci si sente sicuri. Proprio lì, nella crescente sicurezza, vi è il pericolo. Ci troviamo in uno stato di pericolo proprio nel sentirci più sicuri. Beh, la questione è chiara e fa parte della conoscenza che ognuno ha di sé stesso e del mondo che lo circonda.