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Libri di Titolo Per editi da Bollati Boringhieri
Chi cerca i libri di Hans Tuzzi esplora il panorama della narrativa gialla contemporanea e della saggistica colta. Seguire i libri in ordine cronologico di Hans Tuzzi permette di immergersi gradualmente nell'evoluzione della sua cifra stilistica, caratterizzata da un profondo legame con la città di Milano e da un approccio raffinato alla letteratura investigativa, ideale per i lettori che amano trame stratificate e atmosfere intellettuali.
Biografia dell'autore
Hans Tuzzi, pseudonimo di Adriano Bonfantini, nasce a Bolzano nel 1952. Storico del libro e bibliofilo di professione, ha coniugato per anni la passione per l'antiquariato librario con la scrittura creativa. La sua profonda competenza nel settore editoriale e la conoscenza della storia milanese influenzano nettamente la struttura dei suoi romanzi, spesso intrisi di citazioni letterarie e riferimenti accademici che arricchiscono l'intreccio investigativo. Autore eclettico, ha saputo imporsi come una delle voci più originali del giallo italiano grazie a una prosa impeccabile e rigorosa.
Stile di scrittura
I libri di Hans Tuzzi si distinguono per un registro colto e una meticolosa cura per il dettaglio. L'autore è celebre soprattutto per aver dato vita al commissario Melis, protagonista di una fortunata serie ambientata in una Milano sospesa tra passato e presente. La peculiarità dei suoi lavori risiede nella capacità di fondere il genere poliziesco con l'analisi sociologica e la passione per il mondo dei libri antichi, trasformando ogni indagine in un viaggio attraverso la cultura materiale e letteraria, elementi che hanno reso le sue opere un punto di riferimento per il giallo deduttivo italiano.
Perché Yellow non correrà Tuzzi Hans - Bollati Boringhieri, 2022 - Varianti Tascabili
Chi ha ucciso lo sconosciuto trovato cadavere nei bagni dell'ippodromo, la sera di domenica 13 aprile 1980, a Milano? La vittima sembra appartenere a un mondo ben diverso da quello del senzatetto ucciso negli stessi giorni con spietata ferocia nel sottobosco di squallore umano che vegeta ai margini della Stazione Centrale. I primi passi dell'inchiesta, condotta con determinazione dal commissario Norberto Melis, portano tutti in una direzione: i giorni confusi successivi all'8 settembre 1943, con le devastazioni e le razzie di opere d'arte compiute dai nazisti nella ritirata verso nord. E il senzatetto? Altra mano? Altra inchiesta? Mentre la primavera porta soltanto una pioggia uggiosa, e l'assassino colpisce ancora, Melis riuscirà a dipanare il filo rosso sangue che lega tra loro queste morti.
Perché Yellow non correrà Tuzzi Hans - Bollati Boringhieri, 2016 - Varianti
Chi ha ucciso - due colpi di pistola alla testa - lo sconosciuto trovato cadavere nei bagni dell'ippodromo, la sera di domenica 13 aprile 1980, a Milano? La vittima, già dagli abiti, appare appartenere a un mondo ben diverso da quello del senzatetto - il barbone, el barbùn, come si diceva in quegli anni - ucciso negli stessi giorni con spietata ferocia nel sottobosco umano di squallore e disperazione che vegeta ai margini della Stazione Centrale. E infatti, i primi passi dell'inchiesta, condotta con determinazione dal commissario Norberto Melis, portano tutti in una ben precisa direzione: i giorni confusi successivi all'8 settembre 1943, con le stragi, le devastazioni e le razzie di opere d'arte compiute dai nazisti nella lenta ritirata verso nord. E il senzatetto? Altra mano? Altra inchiesta? Ma è proprio tutto come sembra? O il passato, e la preziosa biblioteca magico-alchemica trafugata nei giorni lontani della seconda guerra mondiale, non sono che una pista apparente? In una Milano che porta ancora sulla pelle le cicatrici dei cupi anni di piombo, mentre la primavera sembra coincidere con una pioggia uggiosa, e l'assassino colpisce ancora, senza pietà, con l'aiuto di tutti i suoi uomini Melis riuscirà a dipanare il filo rosso sangue che lega tra loro queste morti.