Racconti Libri
Libri di Titolo Racconti editi da Guanda
Chi cerca i libri di Marco Vichi ama immergersi nel genere poliziesco italiano ambientato in una Firenze carica di atmosfere suggestive. Seguire i libri in ordine cronologico di Marco Vichi permette al lettore di accompagnare il percorso umano e professionale dei protagonisti, cogliendo l'evoluzione dei casi criminali insieme ai profondi cambiamenti sociali dell'epoca in cui si svolgono le vicende.
Biografia dell'autore
Marco Vichi nasce a Firenze nel 1957. Dopo aver vissuto per diversi anni in giro per l'Italia e all'estero, si dedica alla scrittura narrativa e teatrale, affermandosi come una delle voci più originali del giallo italiano contemporaneo. La sua formazione eclettica e il profondo legame con la città di Firenze influenzano costantemente la sua capacità di tratteggiare contesti realistici e psicologie complesse. Nel corso della sua carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Scerbanenco, confermando il suo valore letterario nel panorama editoriale nazionale.
Stile di scrittura
I libri di Marco Vichi si distinguono per uno stile asciutto, caratterizzato da un'introspezione psicologica curata e da una ricostruzione storica precisa. Il nome dell'autore è indissolubilmente legato alla fortunata serie del commissario Bordelli, un investigatore malinconico e umano che, tra le nebbie della Firenze anni Sessanta, affronta crimini e dilemmi etici. La maestria di Vichi risiede nel trasformare le indagini in un viaggio profondo nel passato, rendendo personaggi iconici come Bordelli dei veri e propri specchi in cui il lettore ritrova il senso della memoria collettiva e delle fragilità dell'animo umano.
Racconti neri Vichi Marco - Guanda, 2018 - Tascabili Guanda. Narrativa
Questa raccolta riunisce i racconti più "neri" di Marco Vichi. Vi si ritrovano le sue atmosfere e i suoi personaggi, e quella sua capacità di farsi ascoltare mentre narra vicende quotidiane e terribili dove all'improvviso qualcosa si incrina, un meccanismo si inceppa, e a poco a poco tutto diventa follia, assurdità, mistero, fino al piccolo, spesso del tutto inaspettato colpo di scena finale. Come in «Amen», in cui un giovane ricco e nullafacente, che si gode l'eredità di famiglia senza un pensiero e senza un impegno, viene aggredito da un ometto bizzarro, che lo accusa di avergli ucciso l'amico più caro, il suo unico affetto. Eppure il ragazzo è certo di non aver mai fatto del male a nessuno... O in «Mio figlio no», dove l'ossessione di un padre che teme l'omosessualità del figlio adolescente spinge l'uomo a una decisione crudele. O ancora in «Puttana», una vicenda di sesso e vendetta ambientata nel famigerato villino romano frequentato dai gerarchi fascisti e dal Duce stesso, dove va a lavorare la giovane Simonetta, in arte Sissi, che ha un sogno segreto...
Racconti neri Vichi Marco - Guanda, 2013 - Narratori Della Fenice
In questo libro di Marco Vichi si ritrovano le sue atmosfere e i suoi personaggi, e quella sua capacità di farsi ascoltare mentre narra vicende quotidiane e terribili dove all'improvviso qualcosa si incrina, un meccanismo si inceppa, e a poco a poco tutto diventa follia, assurdità, mistero, fino al piccolo, spesso del tutto inaspettato colpo di scena finale. Come in "Amen", in cui un giovane ricco e nullafacente, che si gode l'eredità di famiglia senza un pensiero e senza un impegno, viene aggredito da un ometto bizzarro, che lo accusa di avergli ucciso l'amico più caro, il suo unico affetto. Eppure il ragazzo è certo di non aver mai fatto del male a nessuno... O in "Mio figlio no", dove l'ossessione di un padre che teme l'omosessualità del figlio adolescente spinge l'uomo a una decisione crudele. O ancora in "Puttana", una vicenda di sesso e vendetta ambientata nel famigerato villino romano frequentato dai gerarchi fascisti e dal Duce stesso, dove va a lavorare la giovane Simonetta, in arte Sissi, che ha un sogno segreto...
Racconti neri Vichi Marco - Guanda, 2014 - Le Fenici
Questa raccolta riunisce i racconti più "neri" di Marco Vichi. Vi si ritrovano le sue atmosfere e i suoi personaggi, e quella sua capacità di farsi ascoltare mentre narra vicende quotidiane e terribili dove all'improvviso qualcosa si incrina, un meccanismo si inceppa, e a poco a poco tutto diventa follia, assurdità, mistero, fino al piccolo, spesso del tutto inaspettato colpo di scena finale. Come in "Amen", in cui un giovane ricco e nullafacente, che si gode l'eredità di famiglia senza un pensiero e senza un impegno, viene aggredito da un ometto bizzarro, che lo accusa di avergli ucciso l'amico più caro, il suo unico affetto. Eppure il ragazzo è certo di non aver mai fatto del male a nessuno... O in "Mio figlio no", dove l'ossessione di un padre che teme l'omosessualità del figlio adolescente spinge l'uomo a una decisione crudele. O ancora in "Puttana", una vicenda di sesso e vendetta ambientata nel famigerato villino romano frequentato dai gerarchi fascisti e dal Duce stesso, dove va a lavorare la giovane Simonetta, in arte Sissi, che ha un sogno segreto...