Rom Libri
Libri di Titolo Rom editi da Il Ponte Vecchio
Romagna arcana. I folletti, le fate, la vecchia, la borda, i draghi e altri esseri fantastici ed entità misteriose Baldini Eraldo - Il Ponte Vecchio, 2021 - Vicus. Testi E Documenti Di Storia Locale
Stupore, reverenza, meraviglia, timore: questi sentimenti hanno fortemente caratterizzato il rapporto dell'uomo con la natura e con la sfera degli eventi che, trascendendo la natura stessa, si collocano nell'ambito del soprannaturale, del magico, del leggendario, dell'immaginario, relativo sia all'eccezionalità, sia ad aspetti e momenti della quotidianità. Un universo che si popolava di numerosi esseri, spesso immaginati per dare un volto o perlomeno un nome a fenomeni naturali, a pericoli, a misteri, a eventi inspiegabili, a reminiscenze mitiche e alla sensazione, o per meglio dire alla consapevolezza, che non è possibile comprendere e spiegare tutto ciò che esiste o che accade "sotto il cielo". Ecco allora le storie di draghi, fate, folletti, orchi, lupi mannari, animali fantastici, entità sfuggenti che potevano popolare i giorni e le notti dei luoghi più remoti (boschi, paludi, dirupi) e persino di quelli più vicini e frequentati, come la casa stessa, non immune dall'insidia delle ombre più subdole e oscure.
Romagna selvatica ieri e oggi. Uomini, animali e ambiente in un territorio. Storia e attualità di specie scomparse, resilienti, tornate e nuove arrivate Baldini Eraldo Costa Massimiliano - Il Ponte Vecchio, 2025 - Vicus. Testi E Documenti Di Storia Locale
Eraldo Baldini non è uno zoologo né uno studioso di scienze naturali, anche se si tratta di temi a cui si interessa da sempre. È uno storico e antropologo culturale: è questa l'ottica con cui conduce le sue ricerche sulla Romagna. Fin da bambino, con passione e curiosità, ha "camminato" questo territorio e le sue aree naturali, e la presenza - che ha visto cambiare nel tempo in termini quantitativi e qualitativi - delle specie animali che ci vivono, o che vi compaiono fugacemente, ha sempre sollecitato in lui la necessità di conoscere e approfondire. Approfondire, innanzitutto, con elementi e testimonianze relative a un passato che vedeva vivere qui orsi, castori, lontre, pellicani, ecc. Queste specie in Romagna non sono più presenti ma, come tutte, hanno lasciato un segno nella memoria e nella "cultura" delle generazioni che le hanno viste e vissute, facendone argomento riscontrabile nel folklore, nel simbolismo, nell'immaginario collettivo, nella trattatistica, nella cronaca, nella leggenda, nel lessico. Così come hanno fatto diverse specie che, a causa dell'evoluzione dell'ambiente e soprattutto dell'azione dell'uomo, hanno rischiato di scomparire ma poi hanno trovato il modo di trasformare la resilienza in solido "ritorno" (pensiamo solo al lupo). L'approccio più completo per raccontare la vicenda naturale (e umana) della "Romagna selvatica" deve essere multidisciplinare, usando tutte le fonti e i "ferri del mestiere" relativi a storia, storia naturale, etnografia, antropologia culturale, semiotica, zoologia, scienze ambientali; solo in questo modo impegnativo ma fruttuoso, suggestivo ed efficace, si può dipingere un quadro nuovo e compiuto dell'argomento. Impresa che, accanto all'apporto dello storico, deve dunque vedere quello del naturalista, dello zoologo, dell'esperto di habitat e ambiente. Massimiliano Costa, in questo caso: un esperto a tutto tondo, un professionista e studioso della materia, autore di numerose pubblicazioni in merito, ricco di comprovate competenze, ora Direttore del Parco Regionale del Delta del Po. Con questo libro straordinario, corredato da numerose illustrazioni, Baldini e Costa realizzano un'opera originale e documentatissima, frutto di ricerche e competenze, che segna una tappa importante degli studi naturalistici - e non solo - relativi alla Romagna.
Romagna misteriosa. Storie e leggende di mare e di costa Baldini Eraldo - Il Ponte Vecchio, 2019 - Vicus. Testi E Documenti Di Storia Locale
Non si conoscono molti elementi relativi alla cultura marinara e portolotta della Romagna, perché essa è sempre stata considerata minoritaria e marginale, all'interno di un contesto regionale caratterizzato da prevalenti attività e culture contadine. Al di là di ciò, la gente di mare conduceva un'esistenza in cui i pericoli e le insidie erano forti e frequenti, e questo portava con sé preoccupazioni, timori e di conseguenza un immaginario e un bagaglio narrativo e folklorico particolari. Il mare rappresentava un «altrove» non solo materiale e naturale, ma anche mitico, sacro, enigmatico; una dimensione dalle infinite e arcane potenzialità, travalicanti le geografie del prosaico e del conosciuto. È dal mare che nei miti, nelle storie e leggende, nella religiosità delle genti costiere, comprese le nostre, si raccontava fossero giunti a riva segni e prodigi, colonizzatori e fondatori, santi e reliquie, elementi del soprannaturale e del sacro, che poi entravano a far parte della specificità e del vanto delle comunità litoranee. Un universo poco conosciuto e affascinante che in questo libro viene per la prima volta, relativamente alla Romagna, indagato e raccontato nel suo insieme.