S Libri
Libri di Titolo S editi da Lubrina Bramani Editore
Storie di vetro Pozzi A. (Cur.) - Lubrina Bramani Editore, 2011 - Varia
"Mi piacerebbe non prendere la parola al loro posto. E quando scrivo "loro" nomino i giovani, etichetta di una categoria sfuggente, di un fantasma che inseguiamo non fosse altro perché abita il nostro presente e incarna il nostro futuro. Mi piacerebbe sostenere, da qui, da un laboratorio di scrittura, la loro battaglia verso la costruzione di un'identità che di questi tempi si fa sempre più difficile. Ma so poi che da adulto ne parlo, ne scrivo e che così deve essere. Vorrei allora raccontare, e qui mi è più facile, in poche note ciò che è successo. Ci siamo trovati in una stanza per scrivere. E da subito, guardandoci in faccia, ci siamo detti che almeno una passione l'avevamo, la lettura, e un'altra ancora, ma più difficile da costruire, la volevamo far nostra, la scrittura. Io ho presentato una valigia con degli attrezzi: manuali di istruzioni per l'uso e incoraggiamento costruito nella pratica di una lettura fatta insieme, in presenza di un lettore "certificato" e di altri resi complici dal patto di un laboratorio di scrittura." (dalla prefazione di Alessandra Pozzi)
Sviando Pozzi A. (Cur.) - Lubrina Bramani Editore, 2019 - Varia
Questo libro nasce all'ombra di un gigante, uno dei più grandi scrittori di lingua tedesca del Novecento, insieme a Kafka e a Musil. Si chiamava Robert Walser e morì da uomo fortunato mentre stava compiendo una delle due attività che più gli piacevano: passeggiare. La prima era scrivere. Lo trovarono nella neve, aveva settantotto anni e nella sua vita aveva percorso molta strada a piedi. Camminava per tutto il giorno, pioggia, neve, calura non lo fermavano. Leggendo "Spaziergang" ("La passeggiata", 1919), uno dei suoi libri più interessanti, si capisce bene che passeggiare era il suo modo di incontrare il mondo e preparare la scrittura. Anche Sviando, a suo modo, racconta storie di passeggiate. Narra di una città - Bergamo - ripercorsa da alcuni personaggi e riletta a partire da un segno evidente, ma non sempre avvertito nel paesaggio urbano: le targhe viarie. Oggetti che tutti quotidianamente incrociamo, presi qui nel loro senso primo, di "indicatori" di percorso. Testi di Bianca Maria Goggia, Giulia Gotti, Maria Teresa Goggia, Patrizia Paganelli, Miriam Eise, Maria Teresa Goggia, Annalisa De Rosa.