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Libri di Titolo S editi da Eleuthera
Storia di un ruscello Reclus Elisée Schmidt Di Friedberg M. (Cur.) - Elèuthera, 2020 - Senza Collana
Questa storia di un corso d'acqua, scritta nel 1869 da un geografo non convenzionale che anticipa idee come la biodiversità, viene inizialmente pubblicata dalla casa editrice Hetzel nella medesima collana di libri per ragazzi del contemporaneo Jules Verne, nei cui romanzi non a caso si ritrovano spesso le vivide descrizioni della natura fatte da Reclus. Metafora della vita umana, il ruscello viene così seguito passo passo lungo il suo cammino: prima sorgente di montagna, poi torrente «veloce e chiassoso come un giovane che entra nella vita», infine fiume più lento, maturo, che arriva fino al mare. Perché riproporre oggi un classico della divulgazione scientifica di fine Ottocento, con i suoi accenti poetici e talvolta retorici? Perché con il Ruscello Reclus ci introduce allo studio diretto della natura, ci propone un modo di fare geografia con i piedi, con gli occhi, con i sensi, oltre che con i libri, e ci offre al contempo un'idea di geografia sociale estremamente attuale.
Storia di un ruscello Reclus Elisée Schmidt Di Friedberg M. (Cur.) - Eleuthera, 2005 -
L'opera ricostruisce la storia di un ruscello, metafora della vita umana, dalla nascita alla vecchiaia: prima sorgente di montagna, poi torrente "rapido e rumoroso come un giovane che entra nella vita", infine fiume più lento, maturo, che arriva fino al mare. Pubblicato nel 1869, il volume esce nella medesima collana di libri per ragazzi del contemporaneo Jules Verne, che attinge a piene mani alle opere di Reclus per i propri romanzi d'avventura. Il libro, un classico della volgarizzazione scientifica di fine Ottocento, viene riproposto ora perché ci introduce allo studio diretto della natura, ci propone un modo di fare geografia con i piedi, con gli occhi, con i sensi, oltre che con i libri.
Storia di una montagna Reclus Elisée - Elèuthera, 2026 - Senza Collana
Pubblicata nel 1880 e rivolta a un pubblico giovane come la precedente Storia di un ruscello, questa Storia di una montagna intreccia abilmente la geologia con la critica del potere, l'ecologia con la pratica della libertà, la storia dei popoli con quella dei paesaggi, anticipando alcune grandi questioni del nostro tempo: la crisi ambientale, le frontiere come costruzione politica, le questioni etiche implicite nel rapporto umanità/natura. In una sapiente combinazione di osservazione scientifica e passione narrativa, Reclus guida il lettore alla scoperta della vita segreta delle montagne: il mutamento costante, la struttura delle rocce, la storia dei fossili, l'azione dei venti e delle acque. Ma accanto all'approccio naturalistico si delinea chiaramente anche la dimensione etica e sociale: i pastori e le comunità montane, le leggende e i culti, la lotta quotidiana - e solidale - per sopravvivere in un ambiente tanto magnifico quanto esigente. Ne emerge una visione insieme poetica e politica della montagna come luogo di libertà da preservare di fronte alle continue aggressioni di burocrati, speculatori e (già allora!) turisti.