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Libri di Titolo S editi da Edb
Salmi censurati. Quando la preghiera assume toni violenti Wénin André - Edb, 2017 - Studi Biblici
«O Dio, spezza loro i denti in bocca!». Nel libro dei Salmi, vetta poetica dell'Antico Testamento, ricorrono talvolta anche espressioni crudeli e violente, imprecazioni contro i nemici e frasi di vendetta. Si tratta di termini e modi di dire molto lontani dalla sensibilità contemporanea e talvolta così aggressivi da aver subito la «censura» della liturgia. In questo volume, Wénin esamina ogni singolo salmo, precisa di chi è la voce violenta e chi sono i suoi avversari o i suoi interlocutori; indaga inoltre la comprensione che l'uomo ha di sé nella sofferenza o nell'impotenza, la sua relazione con Dio, i suoi timori e le sue attese di aiuto. Il primo interesse del commento è dunque capire che cosa dice la voce minacciosa e aggressiva e perché utilizza quelle espressioni. Dalla risposta a queste domande si può procedere con il passo successivo: chi può aver pregato e chi può pregare ora con salmi come quelli?
Scacco al re. L'arte di raccontare la violenza nel Libro dei Giudici Wénin André - Edb, 2015 - Epifania Della Parola
Trucchi e inganni, vendette e punizioni, famiglie lacerate, rapimenti di donne, omicidi, stupri, guerre e massacri. Nel libro dei Giudici niente è risparmiato al lettore di ciò che di peggio l'umanità produce. Anche il personaggio di Dio sembra vinto dalla violenza di cui diviene uno dei fomentatori, mentre gli episodi sono legati gli uni agli altri da una teologia piuttosto sommaria. Poco conosciuto, snobbato dalla liturgia cattolica domenicale, considerato un'opera poco edificante perché pieno di storie violente, il libro dei Giudici è tra i testi più belli e istruttivi della Bibbia ebraica. Privilegiando l'approccio narrativo, André Wénin invita a cogliere la pedagogia paziente del Dio dell'alleanza nei confronti di un popolo al quale cerca di farsi conoscere, ma la cui resistenza finirà per metterlo in scacco. L'analisi di quattro episodi relativi a fatti violenti mostra inoltre che l'essenziale sta nel modo in cui vengono raccontati; la loro forza risiede nella capacità di "riscattare" l'inumano per mezzo di ciò che è più nobile, l'arte, dotata della singolare facoltà di educare alla riflessione e alle scelte etiche.