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Libri di Titolo Tu editi da Feltrinelli
Tutti i racconti. Vol. 3: (1969-1992) Ballard James G. - Feltrinelli, 2019 - Universale Economica
A buon diritto James G. Ballard è considerato tra i maggiori scrittori inglesi contemporanei. Con diciannove romanzi pubblicati nell'arco di quarant'anni, da «Il mondo sommerso» del 1962 a «Regno a venire» del 2003, ha raccontato con voce originale alcune delle dinamiche distopiche implicite nel profondo della nostra modernità. L'angoscia della piccola borghesia, ormai autoreclusa nei suburb e nelle periferie urbane, nasconde sottotraccia una violenza terribile pronta a scatenarsi con irrefrenabile potenza verso l'altro da sé, non appena si alterano le condizioni della vita quotidiana. Ballard che ha ispirato tutte le arti contemporanee, dal cinema al fumetto, alla pittura, aveva nel racconto la sua forma letteraria preferita, in cui sperimentare le intuizioni più visionarie e gli scenari più sorprendenti. Proprio nella shortstory è difatti considerato uno dei maestri contemporanei. Il terzo volume dei racconti di Ballard, tutti pubblicati in ordine cronologico, chiude un'opera che espone in modo definitivo la creatività di uno degli scrittori più rappresentativi e di culto del Ventesimo secolo. Il volume raccoglie trentasette racconti, scritti nel periodo più maturo della sua produzione, dal periodo preparatorio de «La mostra delle atrocità» (qui anticipata in diversi racconti, tra cui «Appunti verso un collasso mentale») e «Crash» (si veda, per esempio, «Il sorriso»), passando per l'«Impero del sole» fino alla «Gentilezza delle donne». Trentasette lampi di futuro.
Tutti i racconti. Vol. 2: 1963-1968 Ballard James G. - Feltrinelli, 2016 - Universale Economica
James Graham Ballard è stato forse lo scrittore britannico più innovativo, per temi e suggestioni, del secondo dopoguerra. Innova il campo della fantascienza, anche dal punto di vista teorico, con la pubblicazione di un saggio, nel 1962, in cui accende per la prima volta l'interesse verso lo spazio interiore, verso la dimensione psichica del tempo, che già nei primi romanzi sarà al centro della sua narrativa. In questi anni scrive difatti la sua tetralogia sulle catastrofi, che lo imporrà fin da subito come uno dei più importanti scrittori del genere a livello mondiale. Sono del 1964 "Terra bruciata" e del 1966 "Foresta di cristallo". È questo un periodo particolarmente fertile per la creatività dello scrittore inglese. In particolare, nei trentadue racconti che compongono questa raccolta, molti dei temi che sfoceranno nei suoi libri maggiori vengono per la prima volta esplorati narrativamente. Per esempio ne "L'uomo luminoso", prima bozza di "Foresta di cristallo". O nei due racconti "La spiaggia terminale" e "Perché voglio fottermi Ronald Reagan" che confluiranno nello scandaloso, e proibito negli Usa, "La mostra delle atrocità". Ma sono da segnalare altre straordinarie, piccole perle come "Il gigante annegato": il cadavere di un gigante, forse una creatura degli abissi, una divinità, che si arena su una spiaggia e di cui seguiamo la progressiva decomposizione del corpo.
Tutti i racconti. Vol. 1: 1956-1962 Ballard James G. - Feltrinelli, 2015 - Universale Economica
James Graham Ballard è stato forse lo scrittore britannico più innovativo, per temi e suggestioni, del secondo dopoguerra. Dopo essere stato internato con la famiglia in Cina in un campo di prigionia giapponese, alla fine della guerra si trasferisce in Inghilterra per studiare medicina. Ma, folgorato dalla lettura dell'"Ulisse" di Joyce, si dedica alla scrittura e manifesta il suo forte interesse verso il mondo della pittura di derivazione surrealista. Il suo primo racconto pubblicato è del 1956. Mentre sulla rivista di fantascienza inglese "New Worlds", nel 1962, Ballard pubblica un vero e proprio manifesto teorico in cui getta le basi per il superamento della fantascienza classica. In questo scritto accende per la prima volta l'interesse verso lo spazio interiore, verso la dimensione psichica del tempo, che già a partire dai primi romanzi sarà al centro della sua narrativa. I racconti qui raccolti si situano proprio nel breve periodo che precede la scrittura del manifesto apparso su "New Worlds". Sono racconti in cui le visioni, le prime sperimentazioni narrative sui temi che contrassegneranno in seguito la scrittura di Ballard hanno modo di trovare la luce e di dispiegarsi per la prima volta compiutamente. è questa la fucina che farà da ostetrica alla sua visionarietà letteraria. Prefazione di Antonio Caronia.