Addio Libri
Libri di Titolo Addio
Addio alla Qzerty. Viaggi fantastici tra immagini e alfabeti Corte Raffaele - Ilmiolibro Self Publishing, 2020 - La Community Di Ilmiolibro.It
Un titolo vagamente hemingwayano per il racconto di una crisi creativa, di un intreccio di amori che guida alla rinascita, di una resilienza sostenuta da personaggi e idee, fatti di realta e apparenze in simbiosi tra loro. Elementi altalenanti tra fiaba e gotico, tra fantasy e grottesco, tra nonsense e horror, che non riescono a dare certezze, ma solo a proporre gli interrogativi e le speranze necessari a sostenere la ricerca dell'Umanita.
Addio alla Qzerty. Viaggi fantastici tra immagini e alfabeti Corte Raffaele - Gruppo Albatros Il Filo, 2018 - Nuove Voci. Confini
Dietro un titolo dal sapore vagamente hemingwayano, si nascondono i temi della crisi creativa e dello spaesamento dell'Uomo/Creatore, messo nero su bianco recuperando la forma del Racconto Fantastico. Sono storie slegate tra loro all'interno di un "fil rouge" più articolato, ambientato apparentemente ai giorni nostri, costruito apparentemente come una storia di amori (per il padre e per la donna, per l'oggetto-simbolo e per il significato dei segni, per la scrittura e per la mera speculazione intellettuale), narrato apparentemente come un'autobiografia e con il consueto (più libertario che libero) utilizzo di parole e punteggiatura, senza tralasciare in alcuni casi il divertimento di creare neologismi. Storie, talvolta, anche dure, sulle quali si adagiano veli nebbiosi di realtà ad offuscare i colori della pura fantasia. Come in "Walterebasta", sui drammi dell'infanzia, o in "Attenti al treno!", sulla tragedia del femminicidio.
Addio alla Qzerty. Viaggi fantastici tra immagini e alfabeti Corte Raffaele - Ilmiolibro Self Publishing, 2017 - La Community Di Ilmiolibro.It
Il tema della crisi creativa e dello spaesamento dell'uomo/creatore, messo nero su bianco nella forma del racconto fantastico, alla quale si è data nuova fisionomia inserendo storie slegate tra loro all'interno di un "fil rouge" più articolato, ambientato apparentemente ai giorni nostri, costruito apparentemente come una storia di amori (per il padre e per la donna, per l'oggetto-simbolo e per il significato dei segni, per la scrittura e per la mera speculazione intellettuale), narrato apparentemente come un'autobiografia. Perché la realtà non è che illusione.